La sicurezza delle mense nelle scuole: dai NAS alla commissione mensa

di Natalia Carpanzano

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Negli ultimi anni è emersa fortemente la necessità di verificare la qualità del cibo somministrato ai nostri figli a scuola, anche per scelte di carattere personale (vegetariani, vegani, etc.).

Qualità, sicurezza e assortimento del cibo sono diventati dei “must” e spesso, sia gli insegnanti ma soprattutto i genitori, vorrebbero saperne di più su quello i ragazzi mangiano nelle mense scolastiche.

In riferimento alle mense scolastiche esistono organi preposti alla vigilanza della salute ed all’igiene. Sia le Aziende Sanitarie Locali che i carabinieri del NAS (Nucleo Anti-Sofisticazioni) hanno l’obbligo di effettuare periodici sopralluoghi in locali destinati alla preparazione e somministrazione degli alimenti.

Inoltre, in molti Istituti Scolastici è presente la ”Commissione Mensa”, che è solitamente composta da delegati dei genitori e del personale scolastico ed ha il compito di verificare che vengano rispettate tutte le condizioni contrattuali riferite al servizio e che sia regolarmente applicata la normativa igienico-sanitaria.
Allo stesso tempo, la stessa Commissione osserva e valuta il grado di soddisfazione dei bambini, stimando se il servizio risponde alle loro esigenze sia dal punto di vista nutrizionale sia da quello educativo.

La Commissione Mensa, inoltre, ha facoltà di effettuare sopralluoghi nei refettori, per verificare le condizioni igienico-sanitarie e di servizio. All’inizio dell’anno scolastico, i genitori hanno facoltà di richiedere al Dirigente Scolastico di entrare a far parte della Commissione.

Ma cosa bisogna controllare esattamente durante i sopralluoghi in una mensa scolastica?

Di seguito alcune indicazioni pratiche:

  • controllare l’igiene e la pulizia generale dei locali e delle attrezzature
  • controllare il buon funzionamento degli attrezzi e dispositivi utilizzati (in particolare degli scaldavivande)
  • verificare che il personale addetto alla distribuzione sia in numero adeguato e che indossi i dispositivi opportuni (camice, cuffie, ecc.)
  • accertarsi che il personale abbia controllato la quantità di cibo da distribuire a ciascun bambino e le temperature del cibo stesso (il loro rispetto è fondamentale per contrastare la proliferazione di batteri)
  • controllare il rispetto delle diete speciali (quelle servite per motivi culturali o religiosi)
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