La sentenza anticoda azzera anche il pettine. Pronto il piano B

di
ipsef

La domanda che tutti si stanno ponendo, a seguito della scontata sentenza della corte costituzionale che ha considerato anticostituzionale l’inserimento in coda ad una graduatoria basata su principi meritocratici, è: cosa farà il MIUR?

La domanda che tutti si stanno ponendo, a seguito della scontata sentenza della corte costituzionale che ha considerato anticostituzionale l’inserimento in coda ad una graduatoria basata su principi meritocratici, è: cosa farà il MIUR?

Già ieri, dalle prime dichiarazioni del capo dipartimento Giovanni Biondi, si era capito che il Ministero ha pronto un piano B: "Sarà inevitabile rifare le graduatorie e stiamo preparando un emendamento da inserire nel milleproroghe che, rifatte le graduatorie, congeli il meccanismo." Piano B.

Secondo quanto apprendiamo da un comunicato, il MIUR ritiene adesso di "avere mano libera", poichè: "la sentenza della Corte Costituzionale abroga l’intero comma 4 ter dell’art. 1 della legge 167/2009 (legge salva-precari) che prevedeva non solo l’inserimento in coda per il biennio 2009-2010 e 2010-2011 in tre province oltre quella di appartenenza, ma anche l’inserimento a pettine in una sola provincia per il biennio 2011-2012 e 2012-2013." Quindi, sempre secondo il MIUR, attualmente c’è una vacanza legislativa che regoli la gestione delle graduatorie ad esaurimento, da qui l’elaborazione di un nuovo sistema.

In cosa consisterà questo piano B? Il MIUR non si sbilancia, ma pone un obiettivo, quello di "offrire in ogni caso le maggiori occasioni di impiego ai docenti per evitare che il ripristino della normativa previgente (legge 296/2006), determinato dalla sentenza della Corte Costituzionale, comporti un congelamento delle occasioni di lavoro alle sole graduatorie provinciali di appartenenza e l’insorgere di nuovo precariato."

Riparte il toto-graduatorie.

In allegato il testo della sentenza

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