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“La sensibilità si acquisisce a scuola” e il ruolo dei musei nell’istruzione: un esempio di progetto di formazione per docenti d’ogni ordine e grado

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Gli studenti sviluppano le loro capacità di pensiero grazie alle numerose sollecitazioni che incontrano, o con le quali si scontrano, nel coso della loro vita. Evidentemente, a partire da questa considerazione, è evidente che l’esperienza di apprendimento non si può e non è affatto limitata alle aule. Per tutto ciò, i musei sono essenziali per fornire un ambiente di apprendimento con un potenziale educativo significativo. Non a caso il grande architetto Nadir Bisan nel pregevole volume “Provincia di Traoani. Fascino dei luoghi tra Arte, Storia, Natura e Ambiente” scrive “l’arte e la bellezza danno conforto, fanno crescere nel modo migliore i giovani, guariscono il dolore; abbiamo bisogno dell’arte per vivere meglio e per non essere spazzati via dall’orrore di questi tempi così cupi”. Ed in questo processo i musei offrono agli studenti collegamenti tangibili con luoghi ed eventi storici che facilitano la crescita e lo sviluppo del patrimonio culturale e storico. Gli studenti hanno, così, maggiori possibilità di comprendere il valore storico. L’informazione li aiuta a rispettare le culture e a conoscere e vivere, compiutamente, il multiculturalismo.

La sensibilità si acquisisce a scuola

L’esperienza che gli studenti ottengono dai musei modella la loro sensibilità a tutto tondo con una comprensione diversa nei molteplici aspetti della vita. Scrive Nadir Bisan “La sensibilità si acquisisce prima di tutto a scuola. La sensibilità come cultura va trasmessa in età scolastica”. Pertanto, ad esempio, esplorare i musei, quelli che eviscera con cura particolare, la seconda edizione del volume curato da Bisan che vede illustri autori, in primis, lo storico e giornalista Pietro Francesco Mistretta, e poi, Fabrizio Fonte, Antonella Indelicato, Penny Brucculeri, Pietro Buccellato, Giancarlo Quaglia e Vincenzo Adamo, offre agli studenti le attitudini per partecipare con entusiasmo ad un percorso interdisciplinare di educazione museale che si deve presentare, come dice Bisan, come un aspetto integrante al di fuori dell’aula che fornisca agli studenti eventi storici e informazioni e che sia capace di promuove l’apprendimento multiforme, migliora le capacità di pensiero critico e promuove il raggiungimento delle capacità di apprendimento permanente.

I musei sono ancora rilevanti per l’istruzione

Poiché l’apprendimento non è vincolato alle classi, le scuole dovrebbero puntare di più, con più frequenza e con maggiore convenzione ai viaggi di istruzione e alle uscite didattiche per offrire esperienze pratiche. I musei sono alcune delle destinazioni per consentire agli studenti di accrescere le proprie capacità e per esporli alla molteplicità delle idee e delle posizioni per coltivarle, successivamente, individualmente. Arricchisce l’istruzione in diversi campi, offre la possibilità di puntare a competenze e a nuovi domini e offrire un background perfetto ai docenti per viaggiare nell’ampia gamma di processi formativi finalizzati a creare percorsi di “sensibilità” culturale, artistica, anche paesaggistica e ambientale. Scrive Nadir Bisan “ribadisco è importante investire sulla scuola” e “la cultura è già un bene di consumo” serve però “il modo più appropriato per rilanciare l’interesse”.

Sviluppare il senso di appartenenza ad una storia millenaria: il ruolo dell’educazione museale nella coltivazione delle menti

Persone, Uomo, Artista, Pittura, Pittura, Museo, Arte. Vari musei sono sparsi in tutto il mondo. La cosa assolutamente necessario, oggi più di prima, è il luogo fisico, il laboratorio fuori l’edificio scolastico (il laboratorio di cui parlava Maria Montessori) che agevola, docenti e alunni impegnati, lungo questa strada; infatti, è necessario offrire un ambiente stimolante e un ambiente specifico e nuovo per coltivare le menti degli studenti e per coltivare processi innovativi di sensibilizzazione culturale. I manufatti artistici, architettonici e archeologici e le immense mostre offrono un ambiente particolarmente positivo per favorire il processo-percorso di insegnamento-apprendimento tra gli studenti. Inoltre, le vaste collezioni di oggetti diversi che denotano storie e culture diverse, custodite nei musei di tutto il mondo, della nostra Italia, arricchiscono le loro menti. Scrive Bisan è necessario “sviluppare il senso di appartenenza ad una storia millenaria”.

Come l’ambiente museale sviluppa l’esperienza di apprendimento

I musei offrono un’importanza storica e un’esperienza unica. Leggere qualcosa o sentirne parlare è diverso da quando lo vedi tu stesso. Tali esperienze diventano parte della vita di uno studente e possono più facilmente concettualizzare quando vedono piuttosto che quando leggono nei libri. Offre un’esperienza che cambia la vita. Stare faccia a faccia con opere eccezionali infonde un senso di comprensione per gli studenti.

Perché gli studenti dovrebbero essere aperti all’educazione museale

Galleria d’Arte, Quadri, Luce, Fotografie, Museo. Uno dei modi migliori per formare i nostri giovani permettendo loro “di valorizzare il molto che c’è”, come scrive Bisan, è fornire percorsi di apprendimento e formazione al di fuori della classe. Visitare i musei li motiva. L’educazione museale promuove anche l’empatia, il pensiero critico e offre competenze e prospettive essenziali ed esistenziali. Il nucleo di questo rimodellato percorso che propone, con forza Bisan, è fornire, non solo e più solo conoscenze, ma la possibilità di essere cittadini produttivi e gestire con successo le questioni contemporanee. Pertanto, l’esperienza della didattica museale amplia la conoscenza generale del mondo degli studenti e li rende buoni pensatori. In tal modo, aumenta il capitale culturale delle nuove generazioni. È inoltre essenziale notare che l’apprendimento formale è fortemente influenzato dall’apprendimento informale. Quindi, l’educazione museale è un esempio dell’ambiente informale che si dedica principalmente all’educazione formale. Significa che un singolo tour in un museo può fornire agli studenti dati approfonditi su un argomento. L’ambiente ti consente di esplorare e informare la tua esperienza dei dati che ti affascinano.

I docenti devono collaborare con i musei per creare un obiettivo a livello di campo

Nondimeno e per concludere, è essenziale comprendere che l’educazione museale ha definito obiettivi e metodi di crescita umana, culturale e sociale. Perciò, per raggiungere risultati migliori, i docenti devono collaborare con i musei per creare, insieme, in un rapporto di collaborazione costante, un obiettivo a livello di campo che sia vantaggioso, in termini di competenze e abilità, per gli studenti. In conclusione, l’educazione museale ha un valore significativo se condotta correttamente. Gli studenti sono esposti a nuove strade che contano di più, nel loro processo di crescita, che una giornata in aula e un buon libro da leggere e sul quale studiare.

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