La scuola trentina rischia il commissariamento

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Centosessanta insegnanti, diplomati magistrali, hanno fatto ricorso contro la Provincia di Trento, e l’amministrazione scolastica provinciale è stata messa sotto commissariamento.

Il “rischio” che il Consiglio di Stato potesse commissariare la scuola trentina era noto dallo scorso 3 novembre, quando un’ordinanza impose alla Provincia di assumere a tempo indeterminato i ricorsisti.

A distanza di due mesi il presidente del sindacato Delsa, Mauro Pericolo, parla di continue omissioni e scarsa trasparenza da parte della Provincia nel collaborare con il commissario nominato dal Consiglio di Stato, Daniela Beltrame, direttrice dell’Ufficio Scolastico Regionale Veneto.

Il Trentino avrebbe rifiutato l’autorità del commissario veneto, imposto dal Consiglio di Stato con il compito di vigilare sull’applicazione dell’ordinanza che prevedeva l’assunzione entro 30 giorni mentre, per far partire l’anno scolastico senza intoppi, la Provincia aveva disposto solamente “la sottoscrizione con riserva dei contratti di supplenza con gli insegnanti già inseriti, a pieno titolo, in graduatoria”.

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