La scuola torna a respirare, dietro le mascherine. Lettera

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inviata da Lorenzo Picunio – La scuola regge. Questo è un dato importante, i contagi nelle scuole sono molto pochi e le misure assunte per eliminare i focolai si dimostrano rapidamente efficaci. Intanto la scuola funziona facendo il suo mestiere, insegnare ai bambini e ai ragazzi, fare quello che ha fatto – seppure con grande fatica – perfino durante il lockdown.

Merito dei bambini e dei ragazzi, che si sono dimostrati disposti ad accettare tutte le misure ed in gran numero a farsi vaccinare, almeno per i quanto riguarda le classi di età vaccinabili.

Merito dei docenti, che hanno collaborato fra loro, operato in situazioni difficili, sofferto un’edilizia scolastica vetusta è inadeguata. Merito del personale ausiliario, tecnico ed amministrativo, dei dirigenti che si sono inventati le soluzioni più fantasiose per garantire il servizio scolastico. Merito dei genitori che hanno collaborato con le scuole.

C’è ancora bisogno di impegno da parte di tutti, e va tenuta alta la prevenzione. Ma si è tornati un po’ a respirare, dietro le mascherine. Oggi queste scuole meritano un regalo: isole pedonali per 150 metri di raggio, intorno ad ogni scuola. E niente traffico pesante per altri 100 metri di raggio. E le isole pedonali “arredate” da studenti e doenti con cartelloni, mostre, disegni. Nelle isole pedonali e nei cortili, molti nuovi alberi, e cura di quelli esistenti.

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