La scuola senza smartphone: ecco l’esperimento in Svizzera che fa discutere. La direttrice: “I ragazzi si distraggono meno, sono più concentrati e anche più felici”

WhatsApp
Telegram

In un’epoca in cui lo smartphone sembra essere diventato un’estensione del nostro corpo, una scuola nella piccola località elvetica di Würenlos sta dimostrando che si può vivere – e imparare – anche senza.

L’istituto scolastico, che ospita 740 alunni tra elementari e medie, ha deciso di vietare l’uso dei telefoni cellulari, con risultati sorprendentemente positivi.

Alla testata TIO.ch, la direttrice Mirjam Frey, forte delle linee guida nazionali che consentono ai singoli cantoni di regolamentare l’uso dei dispositivi nelle scuole, ha introdotto questa politica con l’obiettivo di migliorare la concentrazione e il benessere degli studenti. “I ragazzi si distraggono meno senza cellulari e si concentrano meglio in classe. Inoltre, sono anche più felici,” ha dichiarato Frey.

Il risultato? Un quadro idilliaco di studenti che giocano a ping-pong, leggono libri all’ombra degli alberi, conversano passeggiando nel parco della scuola o si divertono con un pallone. La vita reale sembra aver ripreso il sopravvento su quella virtuale, almeno per qualche ora al giorno.

Sorprendentemente, gli studenti sembrano aver accolto positivamente questa iniziativa. In un piccolo sondaggio effettuato in una classe, tutti e dodici gli studenti intervistati si sono detti favorevoli all’assenza del dispositivo a scuola. Alcuni addirittura considerano un “lusso” poter guardare di nuovo il cellulare dopo alcune ore di pausa.

Tuttavia, la scuola non si considera “anti-cellulare”. Sono previste deroghe per progetti scolastici, escursioni o campi scuola, ma solo su espressa autorizzazione dell’insegnante. In caso di infrazioni, il dispositivo viene confiscato e, in caso di recidiva, il problema viene discusso con i genitori.

L’esperimento di Würenlos non è un caso isolato. L’iniziativa sta facendo proseliti anche in altri cantoni della Svizzera.

WhatsApp
Telegram

Concorso docenti 2024/25, bando a novembre: cosa studiare e come prepararsi. Webinar Eurosofia di presentazione il 26 luglio ore 17.00