La scuola protesta, la Gelmini risponde: sostegno, stranieri, tempo pieno e classi pollaio

di redazione
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red – Flash mob è la tecnica utilizzata dagli studenti per protestare (flash = veloce; mob = folla). Arrivo protesto e mi dissolvo. Ieri a Roma gli studenti hanno protestato davanti all’istituto Montessori di Roma con striscioni e calcolatrici in mano per presentare il conto al Governo. Altra protesta, quella dei docenti di latino e greco che a causa dei tagli si sono viste decurtare le cattedre e i posti di lavoro. Da canto suo il Ministro si difende dalle accuse di tagli al sostegno e al tempo pieno, sulle classi pollaio e sull’integrazione degli alunni stranieri.

red – Flash mob è la tecnica utilizzata dagli studenti per protestare (flash = veloce; mob = folla). Arrivo protesto e mi dissolvo. Ieri a Roma gli studenti hanno protestato davanti all’istituto Montessori di Roma con striscioni e calcolatrici in mano per presentare il conto al Governo. Altra protesta, quella dei docenti di latino e greco che a causa dei tagli si sono viste decurtare le cattedre e i posti di lavoro. Da canto suo il Ministro si difende dalle accuse di tagli al sostegno e al tempo pieno, sulle classi pollaio e sull’integrazione degli alunni stranieri.

La sede è "Mattino 5" di giorno 12 settembre.

Sostegno

La Gelmini si difende dalle accuse di tagli al sostegno. "Dire che questo governo ha tagliato gli insegnanti di sostegno è una bugia". Quest’anno "gli insegnanti di sostegno a scuola sono 94mila, il picco più alto mai raggiunto nella scuola italiana". "Non è stato modificato il rapporto di un insegnante ogni due studenti e sono stati aggiunti rispetto all’anno scorso almeno 3.500 insegnanti di sostegno in più". E attacca, "ci sono casi in cui un insegnante di sostegno viene dato con troppa superficialità a discapito di chi ne ha veramente bisogno"

Tempo pieno

Stessa cosa per il tempo pieno, per il Ministro nessun taglio: "quest’anno 170mila alunni in piùsono al tempo pieno".

Classi pollaio

Mentre il Tar Molise negava l’accorpamento di classi in carenza di aule idonee sotto il profolo igienico – sanitario, il Ministro sottilieava che le classi "con più di 30 alunni sono lo 0,6%, poco più di 2mila classi su oltre 340 mila totali. Non nego che il problema esista, ma non si può dare la rappresentazione di una scuola nella quale la norma sia costituita da classi con oltre 30 alunni”.

Alunni stranieri

“La scuola italiana – ha affermato– spende svariati milioni di euro per garantire l’integrazione. Credo che uno dei fiori all’occhiello del nostro sistema di istruzione sia proprio l’attenzione a una vera integrazione, attraverso i corsi in italiano, l’applicazione delle migliori pratiche, una formazione ad hoc per i docenti”. "Il tetto del 30%" di alunni stranieri in classe "serve per fare vera integrazione".

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