La scuola potrebbe non fermarsi neanche in estate, a Bolzano si pensa di coinvolgere i docenti

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“Mi rendo conto che dal prossimo 4 maggio, con il rientro al lavoro di molte categorie, le famiglie si dovranno confrontare con un ulteriore cambiamento”. Così l’assessore alla scuola e cultura di Bolzano, Giuliano Vettorato, a La voce di Bolzano.

Dovranno pensare a nuove forme di organizzazione e affrontare nuove difficoltà. Importante è che le famiglie non si sentano sole in questo momento, che sappiano che abbiamo ben presenti le difficoltà che sono costrette ad affrontare e che stiamo lavorando per trovare delle soluzioni realmente percorribili“, afferma il vicepresidente della Provincia.

Tra le ipotesi che la Giunta di Bolzano sta valutando ci sarebbero le attività estive. L’obiettivo è creare un’organizzazione che possa essere realizzabile con l’evolversi della pandemia. “Stiamo inoltre valutando l’ipotesi di coinvolgere (su base volontaria) il personale docente, prendendo spunto da quanto accade a livello nazionale.. Stiamo anche pensando se sia possibile coinvolgere in queste attività le scuole paritarie” ha concluso Vettorato.

Il portavoce dell’Assessore alla scuola Giuliano Vettorato, Thomas Laconi, spiega alla nostra redazione:

L’assessore alla Scuola in lingua italiana Giuliano Vettorato non ha mai chiesto, in alcuna sede, di proseguire le lezioni scolastiche in provincia di Bolzano, nonostante la grave emergenza legata al Coronavirus che purtroppo ha coinvolto anche il nostro Paese e naturalmente tutto il mondo della scuola.

Stiamo studiando, ma siamo solamente alla fase embrionale di un eventuale progetto, compatibile ovviamente con le previsioni sull’andamento dell’epidemia di coronavirus, la possibilità di coinvolgere le scuole dell’Infanzia (allargando l’attività, eventualmente, anche alle scuole Paritarie) in alcune attività estive, con l’aiuto del personale docente che darà, eventualmente, la propria disponibilità su base volontaria.

Il nostro obiettivo primario, in questo momento, è aiutare quanto più possibile le famiglie, non farle sentire sole in questo momento, sapendo che abbiamo ben presenti le difficoltà che sono costrette ad affrontare. Stiamo lavorando per trovare delle soluzioni realmente percorribili, ma solo se sarà possibile e in totale sicurezza, posto che in questo momento storico, la priorità per tutti noi è legata alla nostra salute e a quelli dei nostri concittadini.

Le famiglie della nostra provincia, va sottolineato, hanno dimostrato in questi due mesi una capacità di resilienza notevole. Hanno saputo riorganizzare da un giorno all’altro la propria vita e quella dei loro figli, instaurando nuove abitudini e adattandosi alla quarantena; molti genitori sono anche diventati dei preziosi collaboratori degli insegnanti: mamme e papà infatti seguono i più piccoli nella didattica a distanza, tengono conto di compiti e scadenze e sostengono gli studenti più giovani nell’approccio alla tecnologia“.

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