“La scuola non è un refugium peccatorum dove mettere tutti”. La Preside parla del licenziamento della maestra che scriveva scuola con la q

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Il caso della maestra che scriveva scuola con la q è all’attenzione dei media in questi ultimi giorni.

La docente è stata licenziata dopo l’ispezione da parte dell’ufficio Scolastico regionale. La docente aveva presentato ricorso, chiedendo anche il trasferimento presso altra scuola. Maestra scrive scuola con la “q”. Licenziata

A parlare, dalle pagine di Nuova Venezia è la Preside della scuola in cui la maestra insegnava.

“La scuola non è un refugium peccatorum dove mettere tutti” così commenta la Preside. “C’è questa mentalità», prosegue “che nel pubblico bisogna salvare il posto e invece non è assolutamente così”.

Dopo un lungo iter avviato a novembre 2015, in seguito alle segnalazioni dei genitori, le ispezioni, la dispensa dall’insegnamento e il licenziamento, era partita la procedura dei ricorsi. Ma il giudice ha confermato il licenziamento.

“Sono orgogliosa di aver fatto qualcosa di buono per la scuola – conclude la Preside – Questa insegnante era una maestra e non si capisce perché ci debbano essere maestre che lavorano e altre che non fanno nulla”.

Sulla questione è intervenuta anche l’assessore regionale all’istruzione “Certamente il caso della docente in questione è grave ma è l’eccezione perché la qualità della scuola italiana è molto alta”.

La domanda più frequente in questi giorni è però come la docente avesse potuto superare le selezioni per diventare docenti. Maestra che scrive “squola”. Gramellini: ma gli esaminatori lungo il percorso per diventare docenti, non si sono accorti di nulla?

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