La scuola non sono solo i banchi: sono le persone. Lettera

ex

Inviata da Dario Costa – Alla Ministra. Innanzitutto volevo esprimerLe la mia vicinanza per le parole a lei rivolte da chi non comprende che ogni donna è mamma. Forse chi ha usato quelle parole, di cui non commento intenzioni e semantica, non ha pensato che rivolgendole a Lei equivale a rivolgerle alla propria madre.

Si può non essere d’accordo con una cosa o una persona ma l’educazione non dovrebbe spontaneamente permettere certe situazioni. Io stesso non capisco certe scelte della scuola, anche Sue, ma come vede cerco di farmi ascoltare con l’educazione che desidererei ricevere. Questo insegniamo a scuola, nonostante la scuola, per poter star bene insieme, per fare di bambini cittadini del Mondo. Parlando di parole, i genitori dei miei bambini mi hanno parlato dei diritti dei loro figli.

Riporto qui sotto alcuni articoli della Convenzione ONU per l’infanzia e l’adolescenza dato che in quanto paese civile siamo chiamati a tenerne conto moralmente e di conseguenza legislativamente.
Superiore interesse (art. 3)
In ogni legge, provvedimento, iniziativa pubblica o privata e in ogni situazione problematica, l’interesse del bambino/adolescente deve avere la priorità.
Diritto alla vita, alla sopravvivenza e allo sviluppo del bambino (art. 6)
Gli stati devono impegnare il massimo delle risorse disponibili per tutelare la vita e il sano sviluppo dei bambini, anche tramite la cooperazione tra paesi.
Ascolto delle opinioni del minore (art. 12)

Questo articolo prevede il diritto dei bambini a essere ascoltati in tutti i processi decisionali che li riguardano e il corrispondente dovere, per gli adulti, di tenerne in adeguata considerazione le opinioni.
Non credo che queste parole abbiano bisogno di molte spiegazioni, i bambini,le persone non sono numeri. Tutto questo porta al dovere morale delle istituzioni da lei rappresentate verso le richieste dei più piccoli che dovrebbero crescere nella rassicurante sensazione di essere ascoltati. Tanti bambini non vogliono lasciare i propri maestri, la cosa che più desiderano è tornare a scuola. La scuola non sono solo i banchi, la digitalizzazione e i numeri delle pagelle:
La scuola sono le persone.

 

Docenti neoassunti, formazione su didattica digitale integrata. Affidati ad Eurosofia per acquisire le competenze richieste