La scuola non perda funzione educativa e formativa: da essa passa il futuro dei nostri giovani. Lettera

di redazione
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Il futuro dei nostri giovani, il futuro dell’Italia passa attraverso la scuola per cui non permettiamo che essa perda la sua funzione educativa e formativa.

È necessario ridarle quella linfa vitale, quella redenzione, quella speranza che deve sempre essere l’ultima a morire e per fare questo si chiede la collaborazione di tutti.

Gli apparati istituzionali, i docenti, i genitori, il personale ATA, gli alunni sono chiamati ciascuno nel proprio ruolo a costruire la vera scuola, quella che deve essere la spina dorsale della Nazione, perché così come è ora la stiamo veramente svuotando di tutta la sua alta e nobile funzione educativa e formativa.

Appare urgente che tutte le agenzie educative collaborino con la scuola, perché solo attraverso la cultura si può sconfiggere l’ignoranza, male endemico che, ormai, associato alla presunzione del sapere, sta portando la società ad essere una banderuola ai quattro venti.

I ragazzi devono trovare nella scuola la linfa vitale che li spinga a diventare un domani cittadini pensanti e protagonisti del futuro dell’Italia.

Bisogna darsi una scossa, perché stiamo veramente messi male.

Purtroppo i dati OCSE PISA non sono affatto confortanti, perché abbiamo il minor numero di laureati in Europa e le competenze degli studenti italiani non sono affatto alte. Dobbiamo avere il coraggio di ammettere che il livello di istruzione delle giovani generazioni è ben lontano dalla formazione dei nostri padri, dove lo studio, l’impegno e il sacrificio erano ancora valori insindacabili e mai messi in discussione.

Mario Bocola

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