La Scuola non è tra le priorità del Parlamento. Lettera

di redazione
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Inviato da Mario Bocola – Nei discorsi di insediamento dei Presidenti dei due rami del Parlamento, Roberto Fico (Camera dei Deputati) e Maria Elisabetta Alberti Casellati (Senato della Repubblica) non è stato fatto alcun accenno alla SCUOLA che rappresenta una istituzione fondamentale per la crescita e lo sviluppo di uno Stato e la sua importanza è uno dei punti cardini della nostra Carta Costituzionale.

 Purtroppo, si deve amaramente constatare che la priorità data alla Scuola dalle massime cariche dello Stato non è tra i primi pensieri.

I nostri rappresentanti istituzionali agli alti vertici devono rendersi conto che la base prioritaria per costruire il futuro di una nazione è sempre l’istruzione, perché è sui banchi di scuola che gli insegnanti cercano di trasmettere valori, sentimenti, regole di buona condotta.

Un riferimento al pianeta dell’istruzione, della formazione, della ricerca scientifica andava obbligatoriamente fatto per ragioni di etica istituzionale e di rispetto delle più alte cariche dello Stato italiano al mondo della scuola. Se non c’è attenzione dall’alto come si può pensare di attuare riforme al sistema istruzione che vadano nella direzione di incidere profondamente sul tessuto sociale delle giovani generazioni?

La scuola va sostenuta, incoraggiata perché è lì che si costruisce il futuro dei giovani. Va sostenuta soprattutto in questo momento particolarmente difficile.

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