La scuola non accenna a svecchiarsi: appena il 2,5% degli insegnanti è under 34, il 77% ha più di 45 anni

di Giulia Boffa
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Gli insegnanti di ruolo con meno di 34 anni sono appena il 2,5% dei docenti ordinari: 18.482 su 729.997.

I docenti con più di 54 anni: sono il 40%, 291.808, quelli tra i 35 e i 44 anni sono il 20,5%, quasi il 37%, invece, ha tra i 45 e i 54 anni. Il 77% degli insegnanti italiani, insomma, è ultra 45enne. E l’età media si sposta sempre più oltre i 50.

In Calabria il 51% dei docenti è over 54. Il divario generazionale aumenta guardando alle regioni del Sud Italia. Se in Piemonte quasi il 5% dei docenti è under 34, in Sicilia la percentuale non raggiunge neanche l’1%. In termini assoluti la maggior parte dei giovani ha trovato posto in Lombardia (oltre 3.700), ma è anche la regione che ha l’organico più numeroso d’Italia: la percentuale di under 34 è al 3,6%. Sopra la media sono anche l’Emilia Romagna, il Friuli Venezia Giulia, l’Umbria e la Toscana. Profondamente sotto, invece, Sardegna e Calabria che non raggiungono neanche l’1,5%. Proprio in Calabria la percentuale di docenti con più di 54 anni supera il 51%. Poco lontane la Basilicata con il 49%, Sardegna e Campania con il 44%. Il Veneto è la prima regione del Nord, comunque sotto la media italiana, per i docenti più anziani: circa il 38%.

Le province più virtuose nel reclutamento dei giovani si trovano al Nord. Se non stupisce che quelle delle grandi città (Roma, Milano, Torino e Napoli) occupino i primi 5 posti nella classifica dei docenti under 34, sorprendono, invece, il sesto posto di Brescia, il settimo di Cuneo, il nono di Bergamo, l’undicesimo di Modena e il dodicesimo di Padova. Tra quelle che ospitano più over 54, invece, le province delle metropoli, prima è Napoli, seguita da Salerno, Bari, Palermo, Catania, Caserta e Cosenza. La prima provincia a Nord della Capitale è Firenze, sedicesima.

Alle superiori neanche l’1% degli insegnanti ha meno di 34 anni e oltre il 46% più di 54. Alle elementari, invece, i giovani salgono al 4%, mentre i docenti che già guardano alla pensione sono “appena” il 33%. Gli uomini in cattedra sono appena il 17%: circa 126mila contro un esercito di 603mila donne.

Il nuovo percorso formativo triennale per insegnanti, il Fit, sembra troppo lungo per sperare di svecchiare la classe docente italiana. C’è poi, dall’altro lato, il problema dei pensionamenti tardivi.

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