La scuola, la valorizzazione del Centro Storico, la rete di scopo “Al QASAR” e l’intervista al DS Cettina Giannino: in allegato il modello di protocollo

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La cura dei magnifici edifici storici dei più importanti (e non solo quelli) centri storici italiani non può rimanere appannaggio delle amministrazioni civiche: il decoro, la visione di percezione della comunità che vi opera e il coinvolgimento nella riqualificazione non possono che far emergere il tema del contrasto tra l’aspetto tecnico e il tema del contesto. Del primo si conoscono le difficoltà oggettive, sul secondo aspetto è necessario pensare, riflettere e curare. Qualsiasi progettazione strutturale è strettamente legata a un cambiamento di visione di percezione della comunità che vi opera. Era quindi necessaria sia una riflessione teorica che una osservazione sul campo: delle azioni pratiche che coinvolgessero tutti gli attori, studenti in primis. Ecco perché è nata, a Palermo, ma il modello può e deve essere esportato anche altrove, la rete Al QASAR: “le scuole del centro storico da Porta Felice a Porta Nuova”.

Al QASAR: “le scuole del centro storico da Porta Felice a Porta Nuova”

Il Rettore del Convitto Nazionale Giovanni Falcone di Palermo, prof.ssa Cettina Giannino, in qualità Dirigente della scuola capofila e i dirigenti scolastici coinvolti hanno, dunque, pensato ad una rete specifica. La rete Al QASAR: “le scuole del centro storico da Porta Felice a Porta Nuova”, nasce mettendo insieme la determinazione e l’intraprendenza di dirigenti scolastici come Mariangela Ajello, Simonetta Calafiore, Francesco Paolo Camillo, Domenico Di Fatta, Sergio Picciurro, Andrea Tommaselli.

“La Rete che abbiamo presentato al territorio – ha fatto presente il dirigente scolastico e rettrice del Convitto Nazionale prof.ssa Cettina Giannino – si è costituita a inizio di questo anno scolastico 2022 /2023, dopo una serie di incontri che erano già avvenuti durante il precedente anno scolastico e che avevano visto i Dirigenti scolastici impegnati nel riflettere sulle linee di intervento del PNRR o comunque nella ipotesi di gestione di alcuni fondi che potessero andare incontro alla difficile gestione strutturale di queste meravigliose Istituzioni che per tradizione si trovano nella zona di Palermo che da sempre è stata la culla di popoli e tradizioni e che sono ospitate in edifici storici con una storia lunga decenni se non addirittura più secoli.

L’accordo della rete recita nello specifico: i Dirigenti Scolastici ritengono opportuno e necessario intraprendere iniziative al fine di coordinare le attività delle rispettive istituzioni scolastiche volte alla promozione e valorizzazione del patrimonio culturale, artistico e paesaggistico legato al territorio del centro storico palermitano e in particolare lungo l’asse del Cassaro.

La rete che sente il bisogno di autoalimentarsi

La Rete dal momento in cui è stata pensata e si è costituita – ha sottolineato la DS Cettina Giannino – “ha iniziato immediatamente ad autoalimentarsi; l’effetto di un bisogno che probabilmente noi stessi ignoravamo. Sorprendente è stato infatti il clima che si è creato tra i Referenti dei sette istituti ( i professori Ladanza e Luppino del G. Trabia, Cirivello e Lamponi del Parlatore e Kiyohara, Allotta del Margherita, Miraula del Benedetto Croce, Russello del Lombardo Radice plesso Verga, Casella del liceo Vittorio Emanuele II, Morreale e Schiavo del Convitto Nazionale Giovanni Falcone).

Docenti che hanno accolto e hanno abbracciato immediatamente l’idea della rete e hanno costituito un nucleo operativo così coeso che ha sorpreso noi stessi dirigenti scolastici che siamo abituati a lavorare sulle relazioni spesso complesse dentro le nostre singole istituzioni. I referenti hanno da subito parlato uno stesso linguaggio come se lavorassero insieme da anni. E’ stato sicuramente uno degli aspetti più interessanti che abbiamo osservato, questa forma di lavoro collaborativo in una prospettiva interdisciplinare, perché le sette scuole aggregano istituzioni scolastiche di diversi ordini di scuola e soprattutto licei con orientamento diverso”.

La formula della geolocalizzazione fisica e ideale

L’identità del luogo ha abbracciato da subito le scelte che sono state messe in campo; già nella forma di presentazione delle scuole, abbiamo scelto la formula della geolocalizzazione fisica e ideale, presentandoci così infatti al territorio da Porta Felice fino a Porta Nuova :

  • Istituto Nautico “Gioeni Trabia”
  • L’istituto Istruzione Superiore “Vincenzo Ragusa e Otama Kiyohara” – Filippo Parlatore
  • Istituto Magistrale Regina Margherita
  • Liceo Scientifico Benedetto Croce,
  • Scuola Sec. Di I Grado G. Verga
  • Liceo Classico Vittorio Emanuele II
  • Convitto Nazionale Di Stato “Giovanni Falcone”.

L’intervista al Dirigente scolastico professoressa Cettina Giannino, rettrice del Convitto Nazionale “Giovanni Falcone” di Palermo

Professoressa Giannino, lei da decenni ormai riesce a fare delle scuole che dirige e che ha diretto, dei veri e propri laboratori culturali e dei centri di sperimentazione didattica e metodologica. Questa nuova rete, pensata con tanti abilissimi dirigenti scolastici, si presenta come funzionale al processo di crescita culturale e socio-relazionale. L’idea, il contesto, l’occasione per presentarla alla comunità. Una vera rivoluzione culturale?

«La scelta di presentare la rete in occasione della premiazione di un concorso di poesia, ideato dal preside Di Fatta della scuola Regina Margherita e poi esteso a tutte le scuole della rete con un unico bando, è stata dettata dal fatto che si è percepito che questo era il momento in cui tutti gli interpreti della rete avevano maturato una “connessione” funzionale al processo di crescita culturale e socio-relazionale della rete stessa. “Poeticamente giovani, Sul Cassaro la poesia”, questo è il titolo del concorso, ha visto interpreti i giovani, i quali per tre ore si sono confrontati, ascoltati e accolti attraverso i versi dei loro compagni vincitori del concorso divisi in tre categorie: scuola secondaria di primo grado, biennio e triennio del liceo».

Gli studenti hanno creato il logo della rete e ne sono diventati protagonisti attivi. Giusto?

«Durante l’anno scolastico gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado della rete si sono incontrati quasi mensilmente in assemblea attraverso i loro rappresentanti, loro stessi hanno creato il logo della rete e hanno di volta in volta portato ai loro dirigenti delle proposte. Sin dalle prime riunioni i dirigenti hanno affrontato con i rappresentanti degli studenti il tema del dialogo con le istituzioni evidenziando il fatto che prima di chiedere bisogna dimostrare di saper fare e fino ad ora i ragazzi hanno interpretato in pieno questa modalità di agire la scuola».

Come si è riusciti a far sintesi tra tutti gli interpreti e gli stakeholder del territorio, come?

«La stessa organizzazione della manifestazione parla chiaramente di come si è riusciti a far sintesi tra tutti gli interpreti e gli stakeholder del territorio che ruotano attorno alla rete. Il Teatro Biondo con gli sponsor hanno accolto la manifestazione e l’hanno promossa: la Fondazione Dragotto (che ha premiato anche una studentessa dell’Istituto nautico frequentato dal presidente), le librerie Flaccovio, Tramontana service e il Cral degli insegnanti che ha reinvestito sulla rete con le quote dei tesseramenti fatti nella campagna abbonamento dentro le scuole stesse; insomma una organizzazione che si è auto alimentata e che soprattutto si è proiettata in avanti con una serie di proposte che stanno giornalmente continuando a raggiungere le nostre scuole. Si stanno così delineando delle coordinate lungo le quali si spera che la rete possa continuare a crescere e camminare. Prossimo appuntamento della rete e la partecipazione alla Via Dei Librai nella giornata del 20 e 21 aprile».

La rete di scopo

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