La scuola inizia senza gli insegnanti di sostegno

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Anche il corrente anno scolastico si apre all’insegna dell’emergenza sostegno, ossia la mancanza di specializzati nelle graduatorie ad esaurimento e, talvolta, anche nelle graduatorie di istituto, soprattutto al centro-nord Italia.

Il primo allarme arriva da Reggio Emilia e lo lancia, come leggiamo nell’edizione odierna del Resto del Carlino – Reggio, la sindacalista della Cisl Monica Leonardi.

La Leonardi, dopo aver ricordato l’esaurimento delle graduatorie degli specializzati, snocciola i seguenti dati: alla primaria sono da assegnare 55 cattedre più 483, di cui 35 spezzoni; all’infanzia 4 cattedre  e 155 ore di cui 10 spezzoni; alla secondaria di I grado 126 cattedre e alla secondaria di II grado 13 cattedre e 210 ore di cui 13 spezzoni.

Molte delle suddette cattedre verranno restituite alle scuole, in quanto, come suddetto, gli elenchi degli specializzati delle GaE sono esauriti. I dirigenti delle scuole, in cui vi sono le disponibilità, dovranno attingere dagli elenchi della II fascia delle graduatorie di Istituto che, al Nord soprattutto, vengono subito esauriti per cui si passerà a chiamare o dalle graduatorie di posto comune, quindi, affidando le cattedre a docenti non specializzati o alle domande di messa a disposizione.

Riguardo q queste ultime, però, la circolare sulle supplenze, trasmessa con nota n. 24306 del 1 settembre 2016, ha posto un paletto che di fatto le annulla:

“Le domande di messa a disposizione devono essere presentate esclusivamente dai docenti che non risultino iscritti in alcuna graduatoria di istituto e per una sola provincia da dichiarare espressamente nell’istanza e, qualora pervengano più istanze, i dirigenti scolastici daranno precedenza ai docenti abilitati”.

Le domande di messa a disposizione, dunque, possono essere presentate solo da chi non è inserito in nessuna graduatoria di istituto e possono essere indirizzate alle scuole di una sola provincia.

Perché, come suddetto, le MAD vengono annullate? Perché, essendo il titolo di specializzazione sul sostegno subordinato all’abilitazione all’insegnamento, tutti gli specializzati sono inseriti nelle GI di qualche provincia, per cui non possono mandare MAD. Ne abbiamo parlato in: Miur abolisce messa a disposizione sostegno specializzati. Precari GI: va contro la tutela degli alunni

Considerata la perenne difficoltà a individuare docenti specializzati cui attribuire gli incarichi di sostegno, ci chiediamo perché il Miur abbia posto il vincolo suddetto, che va a tutto svantaggio degli alunni disabili e anche contro quanto dettato da una legge, ossia la n. 104/92.

Perché non richiamarsi, invece, ad una precedente nota sempre del Miur, la n. 1027 del 28 gennaio 2009? Tale nota, infatti, prevede che per le domande di messa a disposizione, essendo una procedura non regolamentata ed “eccezionale”, non vi sono limiti di scuole  e province, tuttavia resto fermo il divieto di cumulare rapporti di lavoro in più province, per cui un docente che ottiene l’incarico tramite MAD in provincia diversa da quella della graduatoria di Istituto, non può accettare incarichi di supplenza (per l’a.s. di riferimento) dalla citata GI e in nessun’altra provincia diversa da quella in cui sta svolgendo servizio.

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