La scuola ha bisogno di contratti docenti, concorsi regolari, manutenzioni continue. Lettera

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Sabrina Pirri – Dopo un decennio da D.S., ho scelto di rottamarmi, andando in pensione con Opzione Donna.

La mia pensione di 1350 Euro netti mensili è così bassa che arrotondo presiedendo gli esami di maturità, i cui compensi risalgono al millennio scorso.

Affronterò l’ignoto, l’ennesimo nuovo esame, con l’obiettivo di guadagnare ben 950 Euro netti per 3 settimane di lavoro “sotto la canicola”.

In questi giorni l’amministrazione tenta di riempire i vuoti nelle commissioni, cercando sostituti, e mi chiedo: può la scuola vivere sempre nell’emergenza, e mai nella normalità?

Ogni governo vara riforme “epocali”, mentre la scuola ha bisogno di contratti decenti, concorsi regolari, manutenzioni continue.
Con amarezza

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