La scuola e il Governo. Lettera

di redazione
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Mario Bocola – Il mondo della scuola sta guardando con grande attenzione l’evolversi della situazione politica che porterà alla elezione dei Presidenti dei due rami del Parlamento ed alla eventuale formazione del nuovo governo.

Il futuro Ministro della Pubblica Istruzione avrà sicuramente un compito molto importante per il futuro della scuola italiana. Uno dei problemi spinosi sarà l’abolizione della Legge della “Buona Scuola”, voluta dal PD, ma votata anche da altre formazioni politiche che, nei mesi passati, ha scatenato un vespaio di polemica, circa l’introduzione del “Bonus premiale” dei docenti in parte confluito nel CCNL. Alla legge della “Buona Scuola” si aggiungono altre problematiche legate alle classi sovraffollate (le famose “classi pollaio), il fenomeno del bullismo e del cyberbullismo nelle scuole, le aggressioni nei riguardi degli insegnanti, la questione della GAE e degli insegnanti magistrali.

Sul tavolo del futuro Ministro dell’Istruzione (che speriamo sia competente nel campo scolastico) giacciono temi molto delicati che serviranno a dare un forte sprint alla scuola italiana. Si spera che nasca la XVIII legislatura repubblicana e si formi un governo che dia stabilità al Paese. Se non dovesse essere così, allora si dia vita ad un governo istituzionale che cambi la legge elettorale e porti ad elezioni anticipate. Bisogna assolutamente evitare una paralisi politica che produce situazioni di stallo e di incertezza che l’Italia, in questo momento, non può permettersi.

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