La scuola educa, prima di insegnare. Lettera

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Inviata da Lorenzo Picunio – I pallini all’insegnante, pallini di piombo, che possono far male, nella scuola di Rovigo, sono un dato estremamente preoccupante. È evidente che quei ragazzi non hanno percezione del danno che possono determinare con la loro azione; diffondendo il filmato dell’accaduto dimostrano zero consapevolezza dei danni che fanno di sicuro a loro stessi.

La scuola educa, prima di insegnare. La famiglia anch’essa educa e insegna. Entrambe devono porsi un problema: perché queste conseguenze? Famiglie brave, insegnanti capaci, come sono la grande maggioranza delle famiglie e degli insegnanti. Senza dimenticare le altre agenzie educative, dallo sport, alle associazioni, alle strutture religiose. Bisogna riflettere, far valere l’esperienza degli adulti, parlare con ragazzi e ragazze in modo onesto ed aperto.

Non siamo stati sinceri? Abbiamo evidenziato ipocrisie o falsità? Abbiamo dato corda a discorsi o scherzi razzisti? Occorre essere capaci di comunicazione positiva, per quanto questo mondo consente. Far valere messaggi di pace. Studiare poesie, libri, vedere film, usare le scienze per ragionare sul futuro del pianeta, usare la storia per poter evitare gli errori del passato dell’umanità, sfruttare la letteratura e il cinema per riflettere sulle esperienze altrui, dare corda a quel desiderio di conoscenza che è una grande dote delle giovani generazioni. Creare sinergia con le famiglie per verificare anche con loro gli esiti di questi sforzi.

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