La scuola dove gli studenti creano startup già a 14 anni e si dedicano a tanti progetti. Il prof Manni: “Li aiutiamo a stimolare la creatività”

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L’Istituto “Galilei-Costa-Scarambone” di Lecce, il plesso Costa, sembra essere il centro di un fermento scolastico alla guida di Daniele Manni, prof insignito di diversi premi e riconoscimenti a livello internazionale.

Lo stesso insegnante racconta, in una intervista a Novanews, quali sono i “segreti” della scuola pugliese e dei suoi studenti.

Siamo dei fortissimi sostenitori del concetto secondo cui ogni singolo studente ha un grande potenziale e questo va individuato, coltivato e sostenuto“, spiega Manni. “Gli studenti li “studiamo”, li ascoltiamo, uno ad uno, diamo loro credito e, soprattutto, permettiamo loro di fare e sbagliare tanto. A partire dal primo anno delle superiori, a 14 anni, ricominciamo a stimolare la loro creatività che, spesso, si è fermata in 1a o 2a elementare, li incentiviamo ad avere idee, in particolare piccole idee imprenditoriali (le cosiddette “startup”), e li aiutiamo e li accompagniamo a metterle in atto, nella realtà “vera”, quella che accade fuori dalla scuola“, prosegue.

Secondo l’insegnante “la scuola ha il compito di scoprire, insieme agli studenti, il talento, la passione, l’attitudine e l’aspirazione di ciascuno, nei più svariati ambiti (tecnologie, moda, sport, sociale, …) e, una volta individuata, aiutarli ad intraprendere, condurre e coltivare queste loro tendenze personali. Questa è la scuola studente-centrica, quella che mette davvero al centro del percorso formativo e di crescita gli studenti. In questo modo le ragazze ed i ragazzi, già in età adolescenziale, realizzano progetti che possono risultare perlomeno inusuali per la loro età.”

Qualche esempio? “Alessia (18) e Luigi (17) già da un anno aiutano in un modo molto particolare alcune ragazze afghane a studiare e ad andare a scuola, in totale segretezza. Oltre 30 nostri studenti dai 14 ai 17 anni, opportunamente guidati da Mirko Cazzato (22), vanno nelle scuole in tutta Italia a rendere i loro coetanei responsabili e proattivi nel prevenire e contrastare il bullismo ed il cyber bullismo, con la startup sociale Mabasta. Matteo (18) ed Enrico (18) hanno la passione per i motori e stanno per lanciare una nuova startup che informa e vende i migliori lubrificanti. Andrea e Francesco fanno i dj da quando avevano 15 anni (Curly Brothers) e oggi performano sui palchi più prestigiosi, e così via“, racconta ancora Manni.

Da circa venti anni – prosegue il prof Manni – incentiviamo tutti i nostri studenti, a partire dal primo anno, quando hanno solo 14 anni, ad ideare, creare e condurre delle micro e piccole idee imprenditoriali. Se i nostri studenti finiscono così spesso agli onori della cronaca è perché hanno da raccontare molto sulle loro piccole “creature”. Ad esempio, non sono ancora state rese note, ma due nostre prime classi (ragazze e ragazzi di 14 anni) da ottobre stanno lavorando a due nuove startup economiche, una si preoccuperà di creare un “fablab” capace di ricevere e assolvere commesse dall’esterno e l’altra sta progettando dei brand con delle nuove linee di abbigliamento giovanile“.

Infine, una battuta sulla riforma dei tecnici e professionali voluta da Valditara: “Non posso che pensarne bene, anzi benissimo! Ad onor del vero qui a scuola lo applichiamo già da qualche anno, da quando abbiamo attivato il percorso quadriennale che permette agli studenti di diplomarsi un anno prima. Abbiamo rimodulato i programmi e, addirittura, le discipline. Non abbiamo “schiacciato” in 4 quello che gli studenti dovrebbero fare in 5 anni ma l’abbiamo ripensato in chiave attuale. I ragazzi che si iscrivono al quadriennale ricevono una didattica più dinamica, fanno molti laboratori, realizzano progetti alternativi e altamente formativi. Trattando poi molto le nuove tecnologie, siamo in stretto contatto con l’ITS Academy “Apulia Digital Maker”, il quale in due anni specializza gli studenti in informatica e li prepara nelle professioni più richieste dalle aziende del settore, proprio qui, nel nostro territorio”.

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