La scuola e i docenti vanno sostenuti e non sostituiti o esautorati. Lettera

di redazione
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Inviato da Fernando Mazzeo – Nella Relazione della Commissione di Indagine sullo stato e sullo sviluppo della Pubblica Istruzione del 1963, presieduta dall’ On. Ermini, si legge:

– La scuola è tutta regolamentata e disciplinata dall’alto;
– Esiste un gap fra la normativa in materia scolastica e la scuola nel suo operare quotidiano;
– La distanza che separa la scuola come di fatto è, dalla Scuola come è disegnata dalla norma è notevole.
In pratica, nel nostro sistema scolastico , a distanza di oltre mezzo secolo, lo scambio di informazioni che devono andare dal vertice alla periferia e dalla periferia al centro, risulta fortemente deficitario.
Ad oggi nulla è cambiato. La struttura scolastica rimane piramidale, le norme prescrivono la cultura e i docenti rimangono gli eterni esclusi da ogni innovazione e cambiamento.
Ai nostri politici bisogna ricordare che la scuola e i docenti vanno, invece, adeguatamente sostenuti, ma mai sostituiti o esautorati nei loro poteri di scelta e decisione professionale, poiché costituiscono di fatto il campo ed il terreno della elaborazione e della comunicazione educativa.

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