La scuola di un tempo era seria e preparava alla vita, quella di oggi semplifica e banalizza tutto. Lettera

di redazione
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inviato da Mario Bocola – Ma era tanto brutta la scuola di un tempo? No, non lo era affatto. La scuola di ieri aveva una caratteristica che oggi non esiste più, ava raris: era una scuola seria che preparava gli studenti alla vita, li responsabilizzava e dava loro l’amore e la passione per lo studio. Adesso non è più così.

Gli studenti non rispettano più i docenti, anzi li maltrattano, non rispettano più le regole basilari della buona educazione, non si impegnano a sufficienza, marinano spesso la scuola, non rispettano l’ambiente scolastico ed escono sempre più impreparati.

La scuola di un tempo, invece, era più seria: gli studenti erano disciplinati, educati, rispettosi verso gli insegnanti e guai ad offendere o rispondere ai rimproveri del docente. L’insegnante, se accadeva un episodio sgradevole, convocava subito il genitore, il quale in sua presenza, arrivava a schiaffeggiare il figlio dando completamente ragione al docente.

Ora, invece, si sono invertiti i ruoli: il genitore, se l’insegnante, rimprovera o scrive una nota di biasimo al proprio figlio, si precipita a scuola dando ragione “matta” al figlio e torto marcio all’insegnante. Ma dove siamo arrivati.

La scuola di un tempo formava, nel vero senso gli alunni, preparandoli alla vita, ad affrontare le difficoltà. Ora tutto viene facilitato e semplificato e i ragazzi hanno conoscenze labili e volatili perché tutto viene generalizzato e banalizzato. Un tuffo nel passato non sarebbe male.

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