La scuola del precipizio. Lettera

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Inviato da Mario Bocola – Dalla scuola c’è un fuggi fuggi generale di docenti
Che ormai stanchi e affaticati
Non voglion più vedere gli alunni davanti agli occhi.

E non vedon l’ora che arrivi la fine dell’anno scolastico
Per dire addio all’amata e odiata scuola
Che per oltre quarant’anni han servito con dedizione.

E a far storcer il naso ai poveri docenti
C’è la cattiva educazione delle giovani generazioni
Che non hanno alcun ritegno e rispetto per nessuno.
Far lezione nelle classi è diventato un vero tormento
Tutti parlano, si agitano, non stan fermi nei banchi
E non sanno cosa sia star in silenzio
Quando il docente spiega e interroga.

Ma questi alunni cosa fanno alla primaria?
Questi alunni cosa fanno a casa?
Certamente i nuovi genitori non sanno cosa sia l’educazione
E come possono insegnarla se non la conoscono.
E passano cinque anni della primaria che non son scolarizzati
E poi vengon alle medie e non sono ancora scolarizzati
E poi vanno alle superiori per imparare ad essere scolarizzati
E diventano adulti che sono ancora bambini discoli e capricciosi.

Una scuola, dunque, all’incontrario, che non sa
Da che parte andare.
Ma da una parte ci sta andando la scuola dritto dritto
Ossia verso il precipizio senza una via di ritorno.

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