La scuola del benessere attraverso la scoperta del sé: I.I.S. “G. Marconi” di Siderno (Reggio Calabria)

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Quando la tempesta sarà finita, probabilmente non saprai neanche tu come hai fatto ad attraversarla e a uscirne vivo. Anzi, non sarai neanche sicuro se sia finita per davvero. Ma su un punto non c’è dubbio… Ed è che tu, uscito da quel vento, non sarai lo stesso che vi è entrato. Haruki Murakami

La Dirigente Scolastica dell’I.I.S. “G. Marconi” di Siderno (RC), Maria Giuliana Fiaschè, ci racconta come ha lavorato alla realizzazione di attività e percorsi scolastici all’insegna della ricerca del benessere di tutto il personale e dell’intera utenza del suo istituto.

La vocazione è quella di concepire il benessere come cornice di ogni agire educativo, come obiettivo dei percorsi didattici ed extra didattici; la filosofia è quella del “conosci te stesso”, praticata attraverso progetti e ambienti appositamente studiati.

Una scuola che pone al centro il benessere psicofisico del soggetto valorizza l’individuo nella sua interezza e stimola la sua crescita cognitiva ed emozionale.

I giovani trascorrono a scuola la maggior parte del loro tempo presente, a scuola costruiscono il loro progetto di vita e puntano al loro futuro: è per questo che le scuole sono investite del compito di promuovere e proteggere il benessere di ciascuno.

Gli studenti che si sentono sicuri, supportati e connessi nel loro ambiente scolastico hanno maggiori probabilità di sperimentare il successo, di sentirsi efficaci, di godere di buona autostima; sono più coinvolti nel loro apprendimento, sviluppano relazioni sane e sono ben preparati ad affrontare le sfide della vita fuori dalla scuola.

In tutto questo è anche necessario riconoscere che il benessere degli insegnanti è essenziale per creare ambienti di apprendimento sani, sicuri e stimolanti.

Si tratta di un approccio molto ampio, che considera il benessere e la salute mentale nell’ambito della scuola come prioritari, come condicio sine qua non per relazioni educative equilibrate ed efficaci. Un approccio che ritiene fondamentale la conoscenza di sé, delle proprie capacità, delle motivazioni intrinseche.

La riflessione in questione nasce nella scuola della pandemia e nel difficile e tribolato rientro post pandemico: quella realtà ci ha restituito adolescenti tormentati, insicuri, fragilissimi, disorientati, spaventati dal presente e pieni di ansie verso il futuro.

Le azioni individuate al Marconi dalla dirigente e dai suoi collaboratori rientrano in un modello esemplare e replicabile, un innovativo modello alunnocentrico.

Lo scorso anno è stato avviato un progetto per l’“orientamento consapevole”, una serie di attività metacognitive per fornire agli studenti le competenze necessarie per garantire il pieno raggiungimento del potenziale di formazione/apprendimento anche ad allievi che non riescono ad applicarsi in modo strategico allo studio delle discipline scolastiche. Nello specifico, il percorso ha lo scopo di rilevare abilità e motivazione allo studio al fine di stilare profili funzionali individuali, utilizzati per rendere gli studenti più consapevoli e più efficaci con metodi individualizzati e personalizzati di supporto didattico, ma anche psicomotivazionale. Questo progetto garantisce la presenza a scuola di una sorta di coach degli studenti che intercetta bisogni, desideri, motivazioni, aspettative, aspirazioni e valori, guida all’utilizzo ottimale dei punti di forza e colma le debolezze, fa leva sugli stili cognitivi privilegiati dal singolo e restituisce al consiglio di classe risultati e strategie dirette al successo scolastico di tutti.

Gli studenti impareranno a divenire consapevoli:

dei punti di forza e di debolezza;

• del proprio approccio allo studio;

• del proprio stile cognitivo;

• delle personali convinzioni relativamente alle teorie dell’intelligenza, alla fiducia nelle proprie abilità, agli obiettivi di apprendimento che ci si pone, alle percezioni di sé, alle attribuzioni causali (componenti motivazionali dell’apprendimento in stretta interrelazione con le componenti strategiche e di metodo)

• delle principali e più efficaci strategie di studio per comprendere e ricordare;

Imparando a fare il punto sulle proprie competenze si impara a mettere in relazione quattro elementi chiave:

• Ciò che si è (bilancio di personalità);

• Cosa si sa fare (attitudini personali e professionali);

• Cosa si può fare (potenzialità);

• Cosa si spera di fare (obiettivi).

Questo filone psicomotivazionale di interventi consta anche di sportelli counseling e mentoring e di sportelli didattici sempre attivi a scuola in orario curriculare e pomeridiano realizzati grazie a POR INCLUSIONE della Regione Calabria, a collaborazioni con enti territoriali ed associazioni del comprensorio.

A coordinare gli interventi pro benessere, quest’anno è stata nominata la Funzione Strumentale Benessere intesa non soltanto in senso tradizionale come sostegno e affiancamento degli studenti più fragili (v. BES), ma ripensata nella nuova accezione di promozione del benessere a trecentosessanta gradi per tutti gli “abitanti” della scuola. Si parla infatti di Funzione Strumentale Benessere Docenti e Alunni.

La commissione ha inaugurato le sue attività proprio con la celebrazione, il 5 ottobre 2023, della Giornata Mondiale Degli Insegnanti, un momento di aggregazione tra docenti che, riuniti insieme, hanno dialogato con la Professoressa Caterina Fiorilli (fondatrice e direttrice dell’Osservatorio Nazionale Salute e Benessere degli Insegnanti) appunto di salute mentale e strategie di benessere nell’ambiente di lavoro-scuola e si sono poi concessi un momento di convivialità presso i locali scolastici. Il programma di lavoro annuale della commissione prevede organizzazione di incontri scolastici all’insegna della relazione positiva e della condivisione emotiva, seminari sulla felicità, un corso di yoga gratuito, uno sportello psicologico libero dedicato agli insegnanti.

Anche gli spazi dell’I.I.S. “Marconi”, riqualificati e innovati grazie ai fondi del PNRR, contribuiscono al benessere psicofisico di docenti e alunni.

Innanzitutto l’aula multisensoriale con metodo Snoelezen realizzata con i fondi propri della scuola, in cui si mira a raggiungere un rilassamento mentale in caso di situazioni stressanti quali tensioni in classe, verifiche, difficoltà. Gli studenti ne usufruiscono per piccoli gruppi, su richiesta, e testimoniano gratificanti benefici.

Figlia del PNRR è l’aula di dialogo filosofico “Ipazia”, una pennellata decisa dentro il quadro del benessere. Come mai un’aula di filosofia in un Istituto Tecnico? Sembra un bizzarro primato. In realtà la dirigenza ha sempre creduto nella valenza formativa del dialogo ben guidato e strutturato, del dialogo filosofico appunto, tanto che da qualche anno l’Istituto aderisce alla rete nazionale Inventio, che porta la filosofia negli istituti tecnici e professionali. Vista la risposta degli studenti e la ricaduta sul rendimento scolastico, ma soprattutto sull’orientamento e sulla conoscenza di sé, si è deciso di creare un’aula dedicata al confronto libero, all’espressione di ciascuno senza la paura dell’errore, al dialogo su qualsiasi argomento incontri gli interessi degli studenti e su eventuali controversie, al ragionamento, al debate, pratiche che concorrono al benessere mentale ed emotivo, alla libertà, all’equilibrio, alla gestione delle emozioni.

Tutto questo rientra nella concezione di benessere della persona elaborata dalla dirigente G. Fiaschè, ma si inserisce anche all’interno delle azioni per il potenziamento delle soft skills presentate dal LifeComp e dagli altri framework europei in materia di politiche educative, che ispirano e aggiornano costantemente le azioni educative del Marconi.

… E se la vita è fatta di tempeste da attraversare, ciò che la scuola deve offrire, durante il percorso, è la certezza di saper affrontare quelle tempeste. Sempre. Solo così avrà assolto il suo compito profondo.

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