La Scuola: collante sociale per evitare isolamento e demotivazione. Lettera

Stampa
ex

Inviata da Gilda Cecoro – In questo particolare periodo di emergenza epidemiologica, la didattica a distanza, ha avuto e ha due significati:

a) da un lato, sollecita l’intera comunità educante, nel novero delle responsabilità professionali e, prima ancora, etiche di ognuno, a continuare a perseguire il compito sociale e formativo del “fare scuola”, al fine di combattere il rischio di isolamento e demotivazione;

b) dall’altro, non arresta il percorso di apprendimento, cerca di trascinare ogni discente in attività significative e non meramente meccanicistiche.
La comunità educante sta riscoprendo il proprio ruolo potenziando la capacità di edificare, conservare e consolidare relazioni, che danno vita ad una trama sociale in grado di contenere e sostenere. La Scuola è un collante sociale.

Le attività di didattica a distanza, come ogni attività didattica, per essere tali, prevedono la costruzione pensata ed accompagnata del sapere tramite un’interazione tra docenti e discenti. La progettazione, da parte dei docenti, è una sorta di copione con: la scelta di materiali da mettere a disposizione prima; indicazioni di lavoro precise; ricorso alla comunicazione sincrona, chat o videoconferenza, per distillare i dubbi e dibattere i problemi.

Il mero invio di materiali o l’assegnazione di compiti, che non siano preceduti da una spiegazione relativa ai contenuti in argomento o che non prevedano un successivo intervento di chiarimento o restituzione da parte del docente, dovranno essere abbandonati in quanto privi di elementi che
possano sollecitare l’apprendimento.

Affiora, ancora una volta, la grande importanza del lavoro di squadra all’interno del team docente, che dovrà effettuare scelte condivise, al fine di evitare confusione e sovrapposizione: troppi stimoli e differenti collocazioni dei materiali possono disorientare, isolare e demotivare.

Alla Scuola l’onere di raccogliere anche questo bisogno nella consapevolezza che un approccio multimodale e digitale richiede, tuttavia, una vigile e graduale progettazione in un’ottica di reale inclusione per tutti, nessun escluso.

Stampa

Corso di perfezionamento in Metodologia CLIL: acquisisci i 60 CFU con Mnemosine, Ente accreditato Miur