La scuola che voglio è quella in cui c’è profonda stima reciproca. Lettera

di redazione
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Gianni Mereghetti – Il 27 ottobre è  scattato il piano nazionale per l’educazione al rispetto con investimenti notevoli del Ministero della Pubblica Istruzione per contrastare bullismo e differenze, per fermare ogni tipo di violenza che ancora purtroppo è presente dentro il mondo della scuola.

Una iniziativa lodevole che ha una sola possibilità di realizzarsi in modo significativo ed efficace, quella di tentare qualcosa di più del rispetto, quella di arrivare a guardare l’altro come ricchezza, di considerarlo come parte di me, come persona di cui io ho bisogno per essere.

C’è da costruire oggi nella scuola qualcosa di più del rispetto, c’è da volere il bene dell’altro, c’è da costruirlo nella certezza che dal bene dell’altro venga il mio bene.

Apprezzando il piano nazionale che il ministro Fedeli ha voluto io le dico che tento qualcosa di più del rispetto, io do la vita per una scuola dove l’altro, ogni altro è fondamentale per la crescita del mio io, è una scuola della reciprocità quella per cui mi spendo!

Speriamo che questo piano nazionale abbia un esito più grande del rispetto, così che in ogni classe si cominci a guardarsi gli uni gli altri con una profonda stima reciproca. Questa è la scuola che voglio, questa è la scuola che vedo iniziare dove nell’altro si vede la possibilità di essere un po’ di più se stessi, insegnanti o studenti vale lo stesso!

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