La scuola che si apre al territorio per accrescere il capitale sociale: l’esperienza dell’istituto Mucci di Bra

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Condividere le esperienze, in special modo quando sono destinate a scrivere la storia della scuola in Italia, è anche il motivo per il quale, abbiamo deciso di seguire, con meticolosità, lo sviluppo di questo eccezionale appuntamento di formazione a valere sui fondi che il PNRR ha destinato alla formazione del mondo della scuola. E, dobbiamo dirlo, era ora che si destinasse un così cospicuo intervento economico alla formazione, qualificata, del personale scolastico tutto: dirigenti scolastici, DSGA, docenti, Animatori digitali. Chiedersi come nasce un progetto di simile levatura è indispensabile per esportare, insieme all’iniziativa, anche ciò che necessita per creare sinergie, coinvolgimento, passione attorno ai temi dello sviluppo educativo e formativo del territorio e costruire percorsi virtuosi e capaci di creare condizioni di replicabilità.

La filosofia del progetto

La filosofia del progetto “Governare la transizione digitale alla luce del PNRR” dell’Istituto Professionale di Stato “Velso Mucci” di Bra si desume dal titolo. Ovvero, come ribadisce il dirigente scolastico Prof. Gianluca Moretti, “Le competenze digitali come capitale del singolo e del territorio”. A monte è espressa l’idea di una scuola che non svolga un’attività fine a se stessa ma si rivolta a creare delle esternalità positive a vantaggio dell’intera comunità territoriale. L’idea di fondo è – sottolinea il dirigente scolastico Prof. Gianluca Moretti – che una comunità funziona se è in possesso di un capitale sociale adeguato e, pertanto, la scuola deve contribuire per gli aspetti di sua competenza alla crescita di tale capitale. Viviamo in un contesto storico in cui la transizione digitale è destinata, già nei prossimi anni, a rivoluzionare la nostra quotidianità, assegnando, così, alla scuola il non facile compito di preparare sul piano delle competenze ed educare su quello dell’approccio generale le nuove generazioni a questa transizione digitale in atto. Tale compito non può essere svolto dalla singola istituzione scolastica, ed è stato, quindi, necessario creare forme di cooperazione con altri soggetti.

Le reti, necessariamente, devono essere differenti e numerose per il successo dell’intervento

“L’idea di fondo – afferma il dirigente scolastico Prof. Gianluca Moretti – è stata quella di creare delle reti:

  • Con gli attori sociali;
  • Con le altre scuole del territorio;
  • Ed in una accezione più ampia con altre istituzioni scolastiche nazionali.

La collaborazione con gli attori territoriale

La collaborazione con gli altri attori territoriali è necessaria in quanto nel campo dell’educazione digitale il tradizionale ruolo della scuola deve essere integrato con le sperienze di attori, sempre interessati ai temi della transizione digitale, ma svolgenti attività differente rispetto a quella delle scuole. “Tra questi soggetti, ad esempio, ci tengo a segnalare, sottolinea il dirigente scolastico Prof. Gianluca Moretti, anche alla luce della quotidiana collaborazione su altri temi, la Fondazione Dig421 nelle persone della professoressa Marcella Brizio e del dott. Elio Becchis, la Fondazione ITS Agroalimentare rappresentata dal dott. Mario Antonaci, e l’Incubatore di Impresa del Politecnico di Torino “I3P” con il brillante contributo della dottoressa Eleonora Lavalle”.

La collaborazione con le altre scuole del territorio

Sarebbe, poi, ovviamente, un controsenso se la scuola collaborasse con gli altri attori sociali ma non con le altre istituzioni scolastiche presenti sul territorio. Da questo punto di vista, afferma il dirigente scolastico Prof. Gianluca Moretti, si esprime la convinzione che le buone pratiche realizzate da un singolo istituto devono essere condivise e implementate, innanzitutto, con le altre istituzioni scolastiche operanti in loco. Da questo punto di vista si segnala che ci sono altre scuole piemontesi beneficiare sull’avviso dedicato ai modelli didattici innovativi. Con tali scuole si sta lavorando per organizzare un più ampio evento a livello nazionale da tenersi a fine settembre nel territorio di Bra (CN) con l’ambizioso obiettivo di coinvolgere non meno di duemila unità tra personale scolastico e docenti. Inoltre, già per gli eventi svoltosi in questi giorni si è realizzata una preziosa forma di collaborazione in quanto sono intervenuti, in una tavola rotonda, i tre dirigenti scolastici delle altre scuole beneficiare. Ossia, la professoressa Gabriella Bensi dell’istituto Comprensivo di Govone, il professor Alessandro Parola del Liceo “Peano Pellico” di Cuneo e il professore Giovanni Marcianò dell’ITIS Sella di Biella. Inoltre, il dirigente Paola, ha voluto far conoscere al personale docente un interessante luogo per l’innovazione, ossia, il BiblioLab della sua scuola.

L’accordo di rete con le scuole del resto del Paese

Infine, va osservato che la valorizzazione del territorio non può passare da una prospettiva locale, cioè che ponga il territorio in un ambito più generale. Si è così ritenuto indispensabile il confronto con istituzioni scolastiche localizzate oltre che in Piemonte anche in Sicilia, Friuli Venezia-Giulia, Lombardia, Liguria e Lazio. In questo modo, il progetto si è aperto al contributo di realtà scolastiche portatrici di istanze specifiche provenienti dai territori di appartenenza e, quindi, in grado di sintetizzarsi, in maniera armonica, con quelle proprie della scuola capofila. L’obiettivo ultimo – afferma il dirigente scolastico Prof. Gianluca Moretti – è quello di creare delle community che coinvolgano, oltre necessariamente a studenti e docenti, le scuole come struttura privilegiata per l’innovazione tecnologica a favore del territorio.

Questi gli istituti scolastici che hanno sottoscritto l’Accordo di rete che, adesso, sono diventati, in tutto, diciannove:

  • Istituto Professionale Statale “Velso Mucci” di Bra (CN), dirigente scolastico prof. Gianluca Moretti, scuola capofila;
  • Istituto Comprensivo “Pellico” di Arluno (MI), dirigente scolastico Cristina Tacchini;
  • Centro Permanente Istruzione Adulti (CPIA) Torino 2, di Torino, dirigente scolastico prof.ssa Rossana Gabrieli;
  • Direzione Didattica “Santa Teresa di Riva” di Santa Teresa di Riva (ME), dirigente scolastico prof.ssa Maria Grazia D’Amico;
  • Istituto Comprensivo Statale Bussoleno di Bussoleno (TO), dirigente scolastico prof.ssa Maria Chiara Doria;
  • Istituto Comprensivo Statale Carini-Calderone-Torretta di Carini, dirigente scolastico prof.ssa Claudia Notaro;
  • Istituto Comprensivo Statale “Centopassi” di Sant’Antonino di Susa (TO), dirigente scolastico prof.ssa Maria Chiara Doria;
  • Istituto Comprensivo Statale “Corso Cavour” di Pavia, dirigente scolastico Livianna Speciale;
  • Istituto Comprensivo Statale “Don Pierluigi Di Piazza” di Pozzuolo del Friuli (UD), dirigente scolastico prof.ssa Elena Venturini;
  • Istituto Comprensivo Statale “Renato Guttuso” di Villagrazia di Carini (PA), dirigente scolastico prof.ssa Valeria La Paglia;
  • Istituto Comprensivo Statale “Sanremo Centro Levante” di Sanremo (IM), dirigente scolastico prof.ssa Amalia Catena Fresta;
  • Istituto Comprensivo Tarcento di Tarcento (UD), dirigente scolastico Prof. Stefano Bulfone;
  • Istituto Comprensivo Statale “Via Sobrero” di Cuneo, dirigente scolastico prof.ssa Rosanna Blandi;
  • Istituto Istruzione Superiore “Carlo Calvi” di Voghera (PV), dirigente scolastico Prof.ssa Sabina Depaoli
  • Istituto Istruzione Superiore “Giovanni Giolitti” di Torino, dirigente scolastico prof.ssa Franca Zampollo;
  • Istituto Istruzione Superiore Professionale “Rosario Livatino” di Palestrina (Roma), dirigente scolastico prof.ssa Annamaria Conti;
  • Istituto Istruzione Superiore Statale “Virginio-Donadio” di Cuneo, dirigente scolastico prof.ssa Patrizia Venditti;
  • Liceo Scientifico Statale “Galileo Galilei” e sez. Classica “Grattoni” di Voghera (PV), dirigente scolastico Prof.ssa Sabina Depaoli;
  • Liceo Statale “Gian Domenico Cassini” di Sanremo (IM), dirigente scolastico Dott.ssa Mara Ferrero.

Organizzazione dei percorsi formativi: DS, DSGA, AD

Sono stati previsti – ha sottolineato il prof. Ivano Paola, dell’Istituto “Velso Mucci” di Bra – due tipologie di percorsi formativi: uno riservato a dirigenti scolastici, Animatori Digitali e DSGA e un altro destinato ai docenti. La prima tipologia di percorso si intitola “Governare la transizione digitale” e si è posta nell’ottica di offrire ai partecipanti gli strumenti concettuali e operativi per gestire al meglio le opportunità del PNRR Scuola e attivare, così, dei percorsi virtuosi di innovazione digitale capaci di essere ripetuti sui vari territori. In pratica si è tentato di far comprendere agli interessati i contenuti, o meglio le dinamiche, che stanno interessando la società, la cultura e l’economia, per effetto della rivoluzione digitale in atto in modo da proporre loro dei possibili orizzonti didattici verso i quali riferire gli investimenti delle azioni PNRR. Nel contempo, sono state affrontate anche questioni pratico-operative, come le piattaforme di segreteria digitale e il principio di DSNH, che potrebbero presentarsi alle scuole nella concreta gestione operativa delle azioni PNRR.

Organizzazione dei percorsi formativi: docenti

Il percorso destinato ai docenti, a sua volta suddiviso in due moduli a secondo dell’ordine di scuola (Infanzia-Primaria e Secondaria di I e II grado), è stato improntato, sempre, in una logica operativa, ma incentrata sulla didattica. In questi quattro giorni sono state proposte delle lezioni che hanno spaziato dall’intelligenza artificiale, all’arte generativa e alla robotica, volte a trasmettere, ai partecipanti, delle competenze immediatamente spendibili in classe mediante la creazione di contenuti digitali di varia natura. Non a caso – ha sottolineato il prof. Ivano Paola, dell’Istituto “Velso Mucci” di Bra – i due moduli erano intitolati, entrambi, “Nascita di community di docenti per la creazione di contenuti digitali”, titolo che tradisce la volontà di indirizzare gli insegnanti verso forme di didattica che non rinneghino strumenti e metodologie tradizionali ma al contrario le valorizzano sfruttando le potenzialità delle tecnologie che si apprestano a diventare dominanti. Alla luce di questa impostazione i docenti che si sono formati dovranno atteggiarsi a essere sia utilizzatori di strumenti digitali sia divulgatori degli stessi svolgendo a loro volta opera di formazione a favore del personale delle scuole di appartenenza.

L’attenzione ai fondi per una corretta gestione della spesa

Sottolineiamo, con grande ammirazione, la particolare attenzione che la scuola, il DS e l’attivissima DSGA Rag. Francesca Morabito, hanno avuto nella gestione dei fondi PNRR. “Con attenzione, perché la gestione dei fondi pubblici merita rispetto. Sono erogazioni che il nostro Paese sarà costretto a pagare nei prossimi anni e che dobbiamo utilizzare finalizzandoli alla massima efficacia per costruire una scuola in grado di affrontare con sicurezza le sfide del domani. Scuola i cui veri protagonisti sono proprio i nostri ragazzi che attendono da noi maggiore responsabilità e maggiore onestà”.

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