“La scuola che brucia”, necessità riconoscimento malattie professionali

di redazione
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Grande partecipazione al Convegno tenutosi a Partanna (TP) il 19 maggio, organizzato dalle Associazioni Mnemosine e Asuniver, dal titolo “La scuola che brucia… strategie di prevenzione dello stress lavoro-correlato”.

Al convegno hanno partecipato un folto numero di docenti, dirigenti e psicologi. I relatori hanno posto l’attenzione sulla necessità di fornire risposte valide e ripetibili sul panorama nazionale alla sofferenza sempre più diffusa nel corpo docente.

Il convegno ha trovato avvio con la relazione della Dott.ssa Arianna Ditta, Psicoterapeuta, Dottore di Ricerca in Educazione, che ha esposto una ricerca effettuata sul territorio nazionale sul Burnout nei docenti di scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione, dalla quale è emerso una fotografia del docente attuale, caratterizzata da un grado significativo di tale sindrome tra i docenti più giovani (tra i 38 e i 43 anni) ed all’inizio della carriera, in particolare per ciò che concerne i docenti in servizio nella scuola secondaria di primo grado.

Il Presidente dell’Ordine Nazionale degli Psicologi, Dott. Fulvio Giardina, di concerto con il Presidente della Cassa Previdenza degli Psicologi, Dott. Felice Damiano Torricelli, hanno inoltre ribadito la necessità di investire sull’inserimento della figura dello psicologo nella scuola, al fine di attivare azioni concrete di prevenzione e promozione del benessere lavorativo del docente e del dirigente. Anche l’ex Provveditore agli Studi della Provincia di Trapani, Avv. Luca Girardi ha apportato una lettura della condizione attuale dell’educazione, ponendo in rilievo le criticità insite in tale ambito.

Particolarmente apprezzata dall’uditorio la relazione del Dott. Vittorio Lodolo D’Oria, medico esperto in Burnout e stress lavoro-correlato, relativa alla necessità del riconoscimento delle malattie professionali specifiche nella professione docente e sulla rilevanza di una specifica formazione rivolta a docenti e dirigenti sui rischi connessi a tale ruolo professionale e sugli strumenti legislativi atti ad intervenire efficacemente sulla problematica.

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