‘La Scuola Che Accoglie’: no ai bambini a scuola con le mascherine

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Il Movimento “La Scuola Che Accoglie” chiede un ritorno alla normalità che non porti ad una scuola dove i bambini imparano senza il contatto con i compagni e una carezza della maestra.

Il movimento “La Scuola Che Accoglie”, il quale annovera tra le sue fila insegnanti, genitori ed educatori, ha inviato un Manifesto per la Scuola a diversi parlamentari con lo scopo di spiegare che la scuola è “guardarsi negli occhi, fare pace dandosi la mano, la carezza tenera della maestra, stare vicini, lavorare in gruppo a un progetto comune mentre digitalizzare gli istituti scolastici con banda ultra-larga non rappresenta una proposta seria e formativa per il Paese”.

Il Movimento sottolinea l’importanza di riaprire la scuola a “volto scoperto”  difendendola  “dall’abuso della tecnologia a discapito delle relazioni umane”

La ripresa delle attività scolastiche, invece, dovrà essere all’insegna del distanziamento sociale con obbligo della mascherina e evitando di toccarsi.

In una lettera pubblicata su Repubblica un padre medico scrive al dirigente di un istituto di San Lazzaro di Savena, in provincia di Bologna, sottolineando come la mascherina, indossata per troppe ore, possa essere nociva, e non solo per i bambini.

“Il progetto governativo lede le più semplici e basilari nozioni scientifiche di “Igiene e Microbiologia” che tutti gli studenti di Medicina hanno studiato per sostenere il relativo esame al 2° anno di Facoltà. L’uso di questo DPI, se usato maldestramente, causa danni alla salute di chi ne fa uso e comporta il fatto di obbligare l’utilizzatore a respirare la propria anidride carbonica con il conseguente stato di acidosi metabolica,  universalmente riconosciuto dalla letteratura medica come l’innesco di molteplici processi patologici che hanno come fine ultimo l’instaurarsi della malattia (cancro compresso).

La fisiopatologia del cancro insegna che la cellula tumorale vive, prospera e si riproduce in un ambiente povero di ossigeno. Senza dover arrivare a queste conseguenze ’uso non corretto di DPI determina ipertensione, obnubilamento dei sensi, la crescita di batteri, virus , funghi che i nostri figli saranno costretti a respirare. Nel caso in cui non fosse possibile fare valere il diritto alla verità e alla libertà, chiedo di continuare ad effettuare lezioni via web per evitare che si ammalino” scrive il genitore preoccupato.

Le misure proposte dal pool di scienziati – secondo gli autori del Manifesto – sono alienanti e vanno a snaturare la vita sociale dei più piccoli, già sconvolta dalla chiusura prolungata della scuola che con la didattica a distanza ha creato disuguaglianze dovute alla differenza di mezzi e di capacità dei singoli.

Quello che si chiede è un ritorno alla normalità, pur sempre mantenendo le abitudini di igiene personale, per non danneggiare ulteriormente i bambini e i ragazzi.

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