La scuola aperta tutta l’estate per i recuperi: da giugno a settembre “lezioni” all’aperto e laboratori di scrittura. Il piano prende forma

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Il piano per i recuperi d’estate prevede attività varie di “didattica leggera”: laboratori di scrittura e lettura, Coding, e lezioni all’aperto. Le vere lezioni si concludono comunque a giugno ma ai docenti potrebbero proporre di partecipare a queste attività. Ecco come

Sembra prendere forma il progetto di Patrizio Bianchi sui recuperi degli apprendimenti che tanto hanno fatto discutere nelle scorse settimane: non si tratterà di un prolungamento del calendario scolastico generalizzato ma di un piano di recupero di socialità e gap formativi da valutare scuola per scuola, o meglio, come lo stesso Ministro Bianchi ha spiegato, “alunno per alunno.

Secondo quanto segnala La Repubblica, in arrivo un documento da sottoporre al ministro, che ipotizza un ponte da giugno a settembre per offrire agli studenti, scuola per scuola, socialità diffusa, possibilità sportive, per i meno abbienti strutture ricreative, per tutti una didattica leggera e innovativa. Per chi ha debiti scolastici il recupero sarà affidato a strumenti nuovi, all’aiuto degli studenti più grandi, a lezioni mirate e mai frontali.

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Con quali risorse verranno attivate queste attività? Sul piatto ci sarebbero 250 milioni a bilancio tra la Legge 440 (in supporto all’autonomia scolastica) e i Fondi Pon (di natura europea). Serviranno a finanziare appunto la Didattica online e la scuola leggera d’estate.

Da questa cifra si dovrà anche offrire un incentivo ai docenti per il lavoro in surplus che si andrà a richiedere: si badi bene: le ferie previste dal contratto non verranno intaccate e soprattutto, le lezioni saranno concluse a giugno, come ogni anno.

Altro punto fondamentale: è previsto un coinvolgimento attivo del Forum delle disuguaglianze Bianchi sta costruendo il perimetro del post-scuola 2020-2021, valido per tutti i cicli, poi saranno i singoli istituti, nella loro autonomia, a scegliere modalità e orario dell’investimento culturale.

In primavera dobbiamo innalzare subito la Didattica online, ed è possibile, in estate costruire un nuovo tipo di insegnamento. Entrambe le cose resteranno per settembre e consentiranno agli studenti di recuperare senza pesi, che in questo momento non sono in grado di portare“, spiega Giovanni Biondi, coordinatore del gruppo di esperti scelti dal Minsitro per il progetto di recupero dei Gap.

Per far crescere le lezioni al computer non serve migliorare la tecnologia, ma offrire ai docenti la galleria di idee che già sono state applicate in scuole innovative. A distanza non è utile spiegare Leopardi per un’ora e interrogare il giorno dopo, meglio stimolare gruppi di ragazzi alla costruzione di una propria antologia e a un’autovalutazione. È necessario non siano più passivi davanti a un computer. Anche il tempo va scomposto in maniera diversa, online è meglio dedicare mattine intere a una sola disciplina affrontandola da diversi punti di vista“.

Quindi da un lato un potenziamento della didattica digitale nelle prossime settimane e dall’altro un piano per l’estate: “lezioni all’aperto, raccordi con il Terzo settore. Coding e informatica, così difficile da impartire via computer. Laboratori di scrittura e di lettura, collaborazioni tra studenti per far crescere le lingue“, aggiunge Biondi su La Repubblica.

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