La scrittrice Valerio: “Istruzione è un diritto, invece la cultura è una scelta del singolo, come avere gli addominali”

WhatsApp
Telegram

L’intellettuale, matematica e scrittrice Chiara Valerio, intervistata al Salone del Libro di Torino nello stand del quotidiano La Repubblica, ha acceso una polemica con le sue affermazioni su istruzione e cultura.

Durante la discussione con il direttore Molinari, Valerio ha sostenuto la necessità di “introdurre in maniera massiva lo studio delle matematiche e delle geometrie nelle scuole”, sottolineando la differenza tra istruzione, vista come diritto, e cultura, considerata una scelta individuale. “L’istruzione è un diritto, la cultura è una scelta del singolo, come avere gli addominali”, ha affermato la scrittrice.

Parole che hanno scatenato la reazione di diversi docenti, i quali hanno criticato la visione di Valerio come semplicistica e distante dalla realtà di molti studenti. Una docente ha commentato con sarcasmo: “I giovani delle periferie, costretti ad andare nelle professionali o a lavorare part time dopo le lezioni dopo le superiori scelgono volontariamente di non stare a casa a studiare”.

Un’altra, invece, ha detto: “Questa quando ha messo piede in una scuola l’ultima volta? La cultura non è una scelta perché intere generazioni non hanno gli strumenti per farne una scelta. Le persone hanno giustamente altre priorità, come lavorare”. Un altro docente ha aggiunto: “Certa gente non sa cosa voglia dire arrivare a stento a fine mese e dover aiutare i genitori, quando li hai”.

WhatsApp
Telegram

Abilitazione all’insegnamento 30 CFU. Corsi Abilitanti online attivi! Università Dante Alighieri