La Russa: “I giovani non leggono più, occorre intervenire”. Valditara: “Italia al sesto posto per lettura e comprensione del testo, ruolo della scuola è straordinario”

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Giornata inaugurale per il Salone internazionale del Libro, la storica manifestazione che si tiene a Torino. Tengono banco le dichiarazioni del presidente del Senato, Ignazio La Russa, che ha chiesto al Ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, un intervento urgente per invogliare i giovani a leggere.

Per il numero uno di Palazzo Madama, “il problema serio da porsi è come invertire la tendenza alla non lettura dei giovani. C’è un gruppo minoritario che legge moltissimo e una stragrande maggioranza che non legge quasi niente. Credo che il Salone del Libro, che è un successo italiano con tutta la sua filiera, possa affrontare questo problema”.

Il ministro della Cultura ha annunciato un intervento per le librerie: un equo canone sulle librerie e un contributo a fondo perduto per i giovani under 35 che desiderano aprire una libreria. Queste misure mirano a sostenere e preservare le librerie, evitando lo spopolamento dei centri storici.

Sull’argomento dei giovani e libri interviene anche il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara: “È motivo di grande soddisfazione citare quanto riporta la più recente indagine dell’Associazione internazionale per la valutazione del rendimento scolastico”.

Poi aggiunge: “L’Italia è al sesto posto nel mondo (dopo Singapore, Hong Kong, Finlandia, Polonia e Svezia) per capacità di lettura e comprensione del testo negli alunni al quarto anno della Scuola primaria. Questo dato testimonia lo straordinario ruolo della scuola italiana spesso bistrattata, ma anche il grande interesse verso il libro che caratterizza i giovani nel nostro Paese”.

E ancora: “In un momento in cui l’intelligenza artificiale e il digitale svolgono un ruolo sempre più importante, che deve ovviamente essere valorizzato e governato, non possiamo dimenticare l’apporto fondamentale che il libro dà alla formazione di ogni giovane. Leggere un libro significa confrontarsi con un autore, il documento cartaceo ci costringe a una riflessione e a un pensare profondo che stimola la nostra immaginazione in un confronto fecondo con le idee dell’altro. Di fronte al navigare nell’oceano di Internet, il libro è un punto fermo irrinunciabile per la formazione dei nostri ragazzi”.

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