La rivincita del digitale quando si sta male. Lettera

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inviata da Cristina Sbarra –  Le scuole sono chiuse per cause di forza maggiore? Nessun problema, abbiamo la soluzione migliore, la scuola digitale che ci fa studiare: le videolezioni, i compiti online, i registri elettronici e tutto il resto per l’e-learning (google classroom, Edmodo, Moodle per i più tecnologici, whatsapp e instagram per i più social).

Con buona pace dei presidi e degli insegnanti smanettoni che sguazzano tra una app e l’altra standosene comodamente a casa. Ma loro?  I nostri giovani studenti?
Forse staranno appicicati allo smartphone per qualcosa di più edificante e utile che non per le solite video/chat del gossip!
Ma la relazione umana, quella che non ha fatto ancora soppiantare la scuola tradizionale a discapito di quella digitale, quella mancherà, in questi giorni.
Quindi non disperiamoci se alcune (molte) scuole non hanno le smart piattaforme né gli smart- insegnanti formati su di esse: molto meglio una semplice telefonata a tu per tu insegnante-alunno, meglio cioè sentirsi a voce, per infondere nei giovani coraggio e fiducia, e voglia di studiare.
E speriamo che presto si ritorni in classe, a guardarsi negli occhi, a parlarci di persona, ascoltandoci per davvero.
Che almeno il Coronavirus serva a farci comprendere quanto, dal vivo, l’insegnamento è migliore e davvero positivo!

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