La responsabilità linguistica degli insegnanti. Sabatini: evitare atteggiamenti aristocratici

WhatsApp
Telegram

Sabatini è il Presidente Onorario della Crusca ed ha scritto un libro mettendo in evidenza tutti gli elementi della lingua che sono oggetto di polemiche e continue osservazioni.

Una delle questioni spinose è quella del congiuntivo, sugli anacoluti (li usava già Manzoni), sui pleonasmi (idem), sulle frasi segmentate (“A lui, gli piaceva”), sui pronomi quali lui e lei usati come soggetti (dal Duecento fino a Tomasi di Lampedusa sono ricorrenti), sul gli polivalente (inteso anche come plurale e femminile).

Secondo l’autore non è il caso di farne un dramma, visto che la lingua parlata è in continua evoluzione e non si può essere troppo drastici considerando sempre tutto un errore. La lingua migliore è quella degli scienziati “un italiano bello e pacato, come quello di Rubbia per esempio”.

La fotografia sociolinguistica dell’Italia descritta da Sabatini non è confortante, ci sono 3 strati che si differenziano per il diverso grado di padronanza della lingua: una fascia popolare (nella quale sono confluiti anche in maggioranza gli immigrati); un livello medio, fatto di professionisti nei più diversi campi, abbastanza sicuri nell’uso dell’italiano, ma spesso portati al tecnicismo fuori contesto; uno strato più alto e consapevole (coloro che occupano posizioni di autonomia: insegnanti, ricercatori, magistrati eccetera). Secondo Sabatini i docenti devono evitare atteggiamenti aristocratici verso la lingua, ma hanno invece una responsabilità linguistica nei confronti dei giovani.

Il vero proposito di Sabatini è quello di rendere chiari due concetti-chiave: la naturalità e la storicità delle lingue. L’evoluzione biologica, che ci ha portati a essere homo sapiens, ha predisposto nel cervello aree e funzioni che presiedono alla grammatica: occorre capire come.

Sabatini conclude ironicamente il libro con la descrizione di una manciata di usi, come il “piuttosto che” disgiuntivo (invece di «oppure»), la formula transitiva “lo o la telefono”, gli inqualificabili “endorsement” o “endorsare” per “appoggio” o “appoggiare”, l’orribile “location”, il terribile “mission”.

WhatsApp
Telegram

Concorso per dirigenti scolastici. Corso preparazione: 285 ore di lezione, simulatore Edises con 14mila quiz e modulo informatica. Nuova offerta a 299 euro