La Regione del Veneto sostiene gli insegnanti con diploma magistrale esclusi dalle graduatorie ad esaurimento

di redazione
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Inviato da Docenti Magistrali Veneto – In data 27 marzo ’18 il Consiglio regionale del Veneto a Palazzo Ferro Fini ha discusso la Mozione n. 301, e la Risoluzione n. 301 (a), approvate entrambe all’unanimità in aula.

Presentate dalle Consigliere Negro e Brescacin determinano che “il Consiglio intende impegnare la Giunta regionale del Veneto ad adoperarsi presso ogni sede per trovare una soluzione definitiva, a tutela dell’intera comunità educante e degli allievi, salvaguardando i contratti stipulati a tempo indeterminato e la tutela dei diritti dei docenti in possesso del diploma magistrale attraverso un’idonea procedura” e che “sia almeno tutelato il diritto di inserimento nelle graduatorie ad esaurimento (GAE) anche attraverso un’opportuna valutazione del servizio prestato per tutti gli insegnanti abilitati con diploma magistrale conseguito entro l’anno scolastico 2001/2002e che siano mantenuti i posti di lavoro per i docenti magistrali già di ruolo.”

Con dichiarazioni in aula dei Consiglieri Negro, Brescacin, Conte, Baldin e Salemi e l’appoggio dell’Assessore all’istruzione, alla formazione, al lavoro e pari opportunità della Regione Veneto Elena Donazzan – la quale già aveva espresso il sostegno alle ragioni degli insegnanti con diploma magistrale esclusi dalle graduatorie ad esaurimento, ritenendo che la decisione del Consiglio di Stato rischi di avere un impatto pesante anche sulle scuola e sulla qualità del servizio scolastico garantito dai docenti messi a rischio dalla stessa – Mozione e Risoluzione sono state approvate.

Considerato che i diplomati magistrali inseriti nella GAE, a seguito dei contenziosi sono quasi 50 mila, mentre sono più di 6 mila quelli già assunti in ruolo con riserva, di questi circa 3 mila sono in Veneto, come scrive Giovanna Negro “Non solo il posto di lavoro di migliaia di insegnanti è a rischio: qui è tutto il mondo della scuola ad essere in pericolo, genitori ed allievi compresi. Gli effetti della recente, ben conosciuta ed oserei dire famigerata, sentenza del Consiglio di Stato, che ha negato l’inserimento nella Graduatoria ad Esaurimento ai docenti in possesso del diploma magistrale conseguito entro l’anno 2000/2001, non tarderanno a farsi sentire anche in Veneto”.

E’ intervenuta anche la Consigliera Baldin affermando che “Il consiglio regionale del Veneto si schiera con gli insegnanti e nella seduta del 27 marzo l’assemblea ha votato all’unanimità. C’è il rischio che migliaia e migliaia di bambini restino senza i loro insegnanti e senza continuità didattica, i lavoratori che subiranno gli effetti della sentenza retrocederanno nella graduatoria. Si salva solo chi ha ottenuto una sentenza definitiva del Consiglio di Stato, ma non ha scampo chi è stato inserito nelle graduatorie con riserva ed ha quindi ancora il giudizio di merito pendente. Una vera spada di Damocle per questi ultimi che, conoscendo i tempi elefantiaci della giustizia italiana, dovranno attendere a lungo per conoscere il loro destino.”

In Veneto secondo i dati che ha recentemente fornito il Direttore generale dell’Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto Beltrame Daniela – la quale ancora ad oggi non si è espressa sulla questione – a fronte di 800 pensionamenti annui in Veneto solo 200 sono i laureati in Scienze della Formazione Primaria ed i restanti posti nella Scuola Primaria sono coperti da diplomati magistrali, gli stessi che rischiano il licenziamento. La problematica riguarda tutto il Veneto, quello orientale in particolar modo, e la riapertura delle scuola a settembre 2018 è a rischio, già ora le scuole non trovano supplenti per coprire le assenze dei docenti.

La palla ora passa al nuovo governo, speriamo a breve.

Gruppo Veneto Docenti Magistrali, 29 Marzo 2018

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