La proposta politica divide i diplomati magistrali in attesa della plenaria. Lettera

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Inviato da Massimo Gas – Da una parte ci sono i diplomati precari che in linea di massima condividono la proposta mentre altri migliaia di diplomati sono terrorizzati da due punti: il possibile ingresso dei laureati e l’esperienza lavorativa come presunto requisito.

Indubbiamente una proposta del genere, fatta a pochi giorni della sentenza dei giudici, non fa che aumentare dubbi e ansia fra i ricorrenti, soprattutto fra i meno fortunati che per svariati motivi si trovano in condizione svantaggiata nelle graduatorie. Migliaia sono queste persone che hanno ricorso sperando che le GAE rappresentassero anche una facile via verso il lavoro .

Ad avvallare l’idea del RUOLO dei diplomati senza esperienza, hanno contribuito anche Alcuni giornali, diversi siti web e tanti docenti universitari pubblicando articoli che non rispecchiano affatto la realtà .

E’ stata una grande bufala Dire che vedremo sulle cattedre diplomati privi di esperienza solo grazie a sentenze dei giudici. Le GAE sono certamente un traguardo importante ma per quanto riguarda l’aspetto lavorativo le cose saranno ben diverse. A beneficiare di un’eventuale sentenza positiva o proposta di legge saranno sicuramente tutti i diplomati precari con svariati anni di servizio, lauree e specializzazioni . Mentre per chi non ha esperienza, anche da gae , non sarà molto semplice in quanto quest’ultimi dovrebbero comunque fare una lunga gavetta per cercare di risalire le graduatorie soprattutto nelle regioni del centro sud dove c’è gente in coda alle graduatorie da 20 anni che non ha mai fatto un giorno di supplenza.

Maggiori informazioni e meno trovate pubblicitarie avrebbero sicuramente ridotto il numero reale degli interessati alle GAE.

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