La promozione come una gabbia. Lettera


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Inviata da Daniela Di Grazia – Leggo e rileggo l’ordinanza sulla valutazione e scopro che non è prevista alcuna “scappatoia” per quegli alunni del primo anno che, già in grave difficoltà nei primi mesi di scuola, avrebbero voluto, ripetendo l’anno, cambiare corso di studi avendo forse sottovalutato le difficoltà o ritrovandosi inadeguati a quella scelta.

La promozione per tutti, già di per sé iniqua, può diventare un’arma a doppio taglio perché rischia di ingabbiare i ragazzi in una scuola per la quale sono inappropriati per volontà o per inclinazione. Questi giovani, con evidenti insuccessi collezionati nei primi mesi di scuola, si troveranno a settembre in seconda, ma con un enorme peso sulle spalle: saranno costretti a estenuanti corsi di recupero mentre i programmi correranno più velocemente della loro capacità di seguirli, saranno investiti da profonda frustrazione, che prima o poi li schiaccerà, solo per essere stati promossi, causando disamore per la scuola e disistima per se stessi.
Non è forse compito della scuola favorire la crescita dei ragazzi? Come può realizzarsi una “promozione” dei loro talenti se non concedendo di intraprendere una strada più idonea che favorisca il successo scolastico di ciascuno di loro?
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