La progettualità e la ricerca, anche pluriennale, negli istituti di istruzione superiore: un regolamento per cambiare vision e mission

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Il Comitato Scientifico è responsabile del contenuto scientifico e professionale di un istituto di istruzione superiore e guida e informa in modo critico il lavoro di docenti, partner della scuola, alunni. L’ambizione di ciascun Comitato Scientifico è promuovere e facilitare un maggiore scambio di conoscenze tra ricerca e pratica attraverso nicchie disciplinari e aree scientifiche che altrimenti non sarebbero al centro dell’intervento delle nostre scuole (o lo sarebbero con enormi difficoltà organizzative e gestionali). Il comitato può (poi vedremo come) essere composto da membri di spicco del mondo scientifico, culturale, dell’università e dell’istruzione. Sarebbe interessante coinvolgere ricercatori e scienziati affermati affiliati alle principali istituzioni educative di tutto il mondo. Questo farebbe davvero la differenza in un Istituto di Istruzione Superiore.

La normativa

I comitati scientifici sono costituiti in base a quanto previsto dall’ art. 5, comma 3 del “Regolamento recante norme concernenti il riordino dei Licei” ai sensi dell’articolo l’art.10.2 (b del D.P.R. n. 89 del 15 marzo 2010, Regolamento recante revisione dell’assetto ordinamentale, organizzativo e didattico dei licei a norma dell’articolo 64, comma 4, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133 e del D.P.R. n. 87 del 15 marzo 2010, Regolamento recante revisione dell’assetto ordinamentale, organizzativo e didattico degli istituti professionali a norma dell’articolo 64, comma 4, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133.

Il D.P.R. n. 89 del 15 marzo 2010

Il Comitato scientifico dell’Istituto di istruzione superiore è costituito ai sensi del del D.P.R. n. 89 del 15 marzo 2010, “Regolamento recante revisione dell’assetto ordinamentale, organizzativo e didattico dei licei” e per gi effetti della Legge 107 del 13 luglio 2015, “Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti”. Il Comitato ha funzioni di consulenza e supporto alla progettualità didattica ed educativa dell’Istituto, promuovendo al contempo la collaborazione sia tra i soggetti rappresentati, che con altre realtà culturali, formative e produttive del territorio. Ai fini della realizzazione dei principi di cui al decreto del Presidente della Repubblica 8 marzo 1999, n. 275, e per il conseguimento degli obiettivi formativi di cui al presente regolamento, nell’esercizio della loro autonomia didattica, organizzativa e di ricerca, le istituzioni scolastiche, infatti, recita la norma, all’articolo 10 comma 2, possono dotarsi, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, di un comitato scientifico composto di docenti e di esperti del mondo del lavoro, delle professioni, della ricerca scientifica e tecnologica, delle università e delle istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica, con funzioni consultive e di proposta per l’organizzazione e l’utilizzazione degli spazi di autonomia e flessibilità; ai componenti del comitato non spettano compensi a nessun titolo”.

La funzione consultiva generale in ordine all’attività di programmazione e all’innovazione didattica dell’istituto

Il Comitato Scientifico e il Comitato Tecnico Scientifico (anch’esso definito in alcuni istituti di istruzione superiore) esercitano una funzione consultiva di tipo generale in ordine all’attività di programmazione e all’innovazione didattica-educativa e formativa dell’istituto. Il Comitato può riferire pareri su ciascuna questione che gli venga sottoposta dal proprio Presidente (solitamente il Dirigente Scolastico) e dai suoi componenti. Il Comitato propone, in particolare, programmi, anche pluriennali (auspicabili), di ricerca e crescita didattico/formativa, in rapporto al sapere, al mondo del lavoro e al mondo dell’impresa, sia per gli allievi che per gli insegnanti dell’istituto e ne propone l’attuazione al Consiglio d’Istituto (per la preponderante parte economico-finanziaria e regolamentare-organizzativa) e al Collegio Docenti.

Possiamo sintetizzare così alcune delle competenze:

  • Definisce gli aspetti tecnici e scientifici dei piani delle attività;
  • Svolge funzioni di coordinamento tra le molteplici attività organizzate dalla scuola (stage, alternanza scuola-lavoro, progetti di orientamento, progetti di innovazione didattica) e di raccordo tra i diversi organismi collegiali; d- Monitora e valuta la progettualità delle attività svolte;
  • Formula, per iscritto, proposte e pareri al Consiglio di Istituto (CdI);
  • Formula proposte operative e didattiche, metodologiche e di ricerca scientifica al Collegio dei Docenti (CdD) anche in ordine ai programmi e alle attività da definire a breve, medio e lungo termine;
  • Propone attività di orientamento e di sviluppo dell’immagine dell’Istituto nel territorio;
  • Propone modifiche dei profili in uscita in termini di conoscenze, abilità, competenze.

Il Piano di lavoro del Comitato Scientifico

Definisce un piano di lavoro che è consigliabile che sia pluriennale (almeno biennale). In particolare, suoi compiti sono:

  • Analizza il fabbisogno formativo del territorio sul quale deve operare (con attenzione alla comunità di riferimento);
  • Analizza la domanda di occupazione (figure professionali richieste dal mercato anche in ragione ai numerosi indirizzi di studio e alle poliedriche curvature del curriculo);
    Analizza il bisogno di competenze delle imprese destinatarie dell’offerta di diplomati dell’istituto;
  • Individua forme di collaborazione scuola/mondo del lavoro/territorio (proposte di stage, tirocini, alternanza scuola/lavoro, percorsi di inserimento lavorativo, scuola/università);
  • Propone l’attivazione di indirizzi/opzioni (eventuali insegnamenti alternativi);
  • Proporre modalità innovative per l’ampliamento dell’offerta formativa.

Composizione del Comitato scientifico

Fanno parte del Comitato scientifico – come specifica egregiamente precisa il regolamento in uso al Liceo Scientifico “Michelangelo Buonarroti” di Monfalcone (GO) presieduto da uno dei pilastri più significativi della dirigenza italiana, il prof. Vincenzo Caico, il cui documento si allega come esempio di eccellente pratica – oltre al Dirigente scolastico che lo presiede, docenti dell’Istituto e soggetti esterni quali figure rappresentative del mondo del lavoro e delle professioni, docenti universitari, figure qualificate nei settori della ricerca e dell’innovazione, rappresentanti degli Enti locali. La nomina dei membri del Comitato è di competenza del Dirigente scolastico, sentito il parere del Consiglio di Istituto. Il Comitato dura in carica un anno scolastico e può avvalersi occasionalmente di consulenti interni o esterni.

Il raccordo tra istruzione e formazione liceale, università, mondo produttivo e amministrazione pubblica

Il Comitato – si legge nel regolamento in uso, e che si allega, al Liceo Scientifico “Michelangelo Buonarroti” di Monfalcone (GO) – costituisce raccordo tra istruzione e formazione liceale, università, mondo produttivo e amministrazione pubblica. Il Comitato propone occasioni e progetti di sviluppo formativo rivolte sia agli studenti che ai docenti della scuola, per la loro crescita culturale, personale e professionale, con aperture al territorio nel quale opera la scuola. In particolare, il Comitato analizza l’innovazione scientifica e tecnologica, lo sviluppo economico, i temi etici e ambientali, e le opportunità di formazione e crescita personale, agevolandone la traducibilità nella pratica didattica ed educativa, e in funzione orientativa verso gli studi superiori e il mondo delle professioni.

Regolamento Comitato scientifico

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