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La Progettazione settimanale della Primaria: un modello scaricabile di verbale

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La programmazione settimanale o progettazione di team o equipe pedagogica, è coordinata, nella scuola Primaria, dal docente prevalente, e riguarda o soltanto una classe o, come è giusto e consigliabile che sia, le classi parallele anche in risposta alle molteplici esigenze palesate e le numerose richieste avanzate dai docenti di interclasse impegnati nel confronto pedagogico e didattico sulla progettazione annuale o curriculare. La scelta di tale forma di progettazione che va incontro a quei docenti di disciplina, impegnati su più classi della stessa interclasse, ma più che altro alla necessità di dare risposte concrete all’azione educativa e didattica, è ancora più indicata e necessaria ai tempi della Didattica a Distanza.

L’intenzionalità educativa

La programmazione – scrive Eugenia Lodini – è caratterizzata da intenzionalità educativa, contestualizzazione, cioè conoscenza degli allievi e della loro situazione formativa, e razionalizzazione: è un’attività complessa che richiede un periodo di riflessione. Ma è davvero così? Lo è, se davvero il momento della programmazione- progettazione, è da classificare come un’osservazione da compiere ad esordio di settimana, in questo caso specifico, e solo se sarà in grado di ricalibrare quanto progettato la settimana precedente (ecco l’importanza di un verbale assolutamente redatto seduta stante) ed eventualmente modificarlo in corso di attuazione della progettazione.

La progettazione è un atto dovuto della funzione docente ed è necessaria non solo per «dare razionalità e scientificità all’insegnamento, sottraendolo al caso e all’improvvisazione. È un momento fondamentale dell’insegnamento (per questa la cadenza settimanale o quindicinale) che serve in primis al docente e che deve basarsi secondo alcuni principi base.
Il docente fa la progettazione a partire dalla classe reale e non immaginaria. Ogni classe è diversa, ogni classe ha bisogni educativi differenti, ogni docente ha interessi personali che mutano nel tempo.

Progettare significa partire dalle competenze che si vogliono raggiungere, tenendo conto delle caratteristiche della classe oltre che delle indicazioni ministeriali. Finiamola con la solita frase rituale “sfoltiamo, sfoltiamo”. La progettazione è il fulcro dell’azione didattica, va fatta, studiata, attenzionata, curata, aggiornata.

La normativa

La legge 148/1990, all’articolo 9, stabilisce che “l’orario di insegnamento per gli insegnanti elementari è costituito di ventiquattro ore settimanali di attività didattica, di cui ventidue ore di insegnamento e due ore dedicate alla programmazione didattica da attuarsi in incontri collegiali dei docenti di ciascun modulo, in tempi non coincidenti con l’orario delle lezioni”.
Anche il CCNL della scuola 2006-2009 interviene sull’orario di servizio. L’articolo 28, al comma 5, del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del comparto scuola, per il triennio 2006-2009, specifica che sono previste 25 ore settimanali per gli insegnanti della scuola dell’infanzia, 22 ore per la scuola primaria più due ore di programmazione, 18 ore nella secondaria di primo e secondo grado, distribuite in non meno di cinque giornate settimanali.

L’importanza della programmazione didattica nelle scuole di ogni ordine e grado e la loro obbligatorietà era stata introdotta, nel nostro ordinamento nel 1977 con la Legge n. 517.

Decreto Legislativo 16 aprile 1994, n. 297

Il Decreto Legislativo 16 aprile 1994, n. 297 contenente il “Testo Unico delle disposizioni legislative in materia di istruzione, all’articolo 128 denominato “Programmazione ed organizzazione didattica”, fissa caratteristiche della programmazione e tempi della stessa. Nello specifico prevede che:

  1. La programmazione dell’attività didattica, nella salvaguardia della libertà di insegnamento, è di competenza dei docenti che vi provvedono sulla base della programmazione dell’azione educativa approvata dal collegio dei docenti in attuazione dell’articolo 7.
  2. La programmazione dell’attività didattica si propone:
  • il perseguimento degli obiettivi stabiliti dai programmi vigenti predisponendo un’organizzazione didattica adeguata alle effettive capacità ed esigenze di apprendimento degli alunni;
  • la verifica e la valutazione dei risultati;
  • l’unitarietà dell’insegnamento;
  • il rispetto di un’adeguata ripartizione del tempo da dedicare all’insegnamento delle diverse discipline del curricolo, in relazione alle finalità e agli obiettivi previsti dai programmi”.

Gli incontri operativi

Per il lavoro collegiale si può ricorrere a una combinazione settimanale/quindicinale di incontri di 2 o 4 ore (nel secondo caso). Ciò vale sia per la scuola primaria che per la scuola secondaria. Consigliabile è ancora il collegamento su piattaforma.
La progettazione settimanale/quindicinale ha una triplice funzione:

  1. formulare una proposta di lavoro coerente (per criteri, approcci, metodi, strumenti, ecc.), organica (comprendente tutte le discipline), sostenibile (in termini di impegno da parte degli alunni e delle famiglie), orientata agli obiettivi trasversali del curricolo (seppur necessariamente rimodulata nelle conoscenze e nelle abilità specifiche delle discipline)
  2. orientare e agevolare l’organizzazione del lavoro da parte degli alunni
  3. verbalizzare; nel verbale di progettazione deve farsi rimando alle indicazioni contenute nella bacheca delle attività.

Cosa indicare nella progettazione settimanale o quindicinale

Nel Piano di lavoro/progettazione settimanale e/o quindicinale dovrebbero essere indicati:

  1.  gli argomenti o i temi per disciplina/microabilità (per progettazioni per competenze);
  2.  i “testi” per lo studio se diversi dal libro di testo (file di testo allegati, file audio o video allegati, link a risorse testuali o multimediali online ecc.);
  3.  i materiali di lavoro (libro di testo, file di testo allegati, link a risorse testuali o multimediali online ecc.).
  4.  consegne (indicazioni e consigli per il lavoro da svolgere, revisione del lavoro tramite autocorrezione o restituzione al docente e relative scadenze, da evitare assolutamente quelle a tempo breve).

Nella scuola primaria come nella scuola secondaria la scansione del lavoro può essere determinata dall’assegnazione di scadenze specifiche da parte dei docenti delle diverse discipline: sono i singoli consigli di classe/interclasse che, in base agli orientamenti metodologi, scelgono la forma più idonea di scansione del lavoro.

  1.  Metodologia e strumenti tecnologici.
  2.  Verifiche e valutazioni (sole se diverse da quelle progettate ad inizio d’anno scolastico).

Docenti di sostegno

Di particolare attenzione l’attenzione della scuola ai docenti di sostegno. Spetta ai docenti inviare agli alunni con disabilità, per le cui attività di inclusione sono assegnati alle classi, un piano di lavoro settimanale coerente con quello predisposto dai docenti di ordinamento e declinato in base al Piano Educativo Individualizzato.
Essi devono inoltre tenere regolari e quotidiani contatti con l’alunno di riferimento e la sua famiglia.

Alunni BES e la modulazione della proposta didattica

Agli alunni con bisogni educativi speciali (o ai loro genitori), ciascun docente invia (tramite registro elettronico) una modulazione della proposta didattica, coerente con le misure dispensative e compensative previste dai Piani Didattici Personalizzati. Al fine di costituire una serie di dati, atta a rappresentare un punto di riferimento per la valutazione finale, è opportuno che i docenti registrino su un file di calcolo gli esiti: – delle correzioni settimanali, restituite agli alunni – di eventuali colloqui (anche individuali), periodicamente programmati a piccolo gruppo, per consentire agli alunni di esporre o di dialogare su specifici argomenti e di avere un feedback diretto sul proprio processo di apprendimento. Ogni indirizzo metodologico adatterà le indicazioni ai propri specifici principi.

La proposta del verbale

Il verbale che proponiamo risponde ad esigenze operative, organizzative e valutative. Parte delle gabbie strutturate non vanno completate settimanalmente. Ci sono aree che suggeriamo completare ad ogni variazioni evidente del verificabile. Sarebbe auspicabile che il dirigente scolastico si facesse carico di indirizzare tutti i docenti sullo stesso format esecutivo di verbalizzazione.

Modello del verbale per la progettazione settimanale primaria

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