La prevenzione dell’Infarto e dell’Ictus a scuola: un esempio di regolamento

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Quando qualcuno ha un ictus, ogni secondo che passa è cruciale. Mentre il tessuto cerebrale e milioni di neuroni iniziano a svanire, il tempo non potrebbe essere più prezioso se non si interviene immediatamente e con prontezza. La campagna relativa alla “Giornata Mondiale dell’Ictus” mira ad aumentare la consapevolezza dei segni dell’ictus e dei vantaggi di un accesso tempestivo alle cure mediche di emergenza. La scuola, in questa importante battaglia sociale e civica, deve fare la sua parte fondamentale.

Che cosa è il DAE? A cosa serve?

Il defibrillatore semiautomatico esterno (DAE) è una macchina di impercettibili grandezze che, attraverso due placche adesive attaccate sul torace della persona colta da malore, è in grado di accorgersi delle alterazioni dell’attività elettrica del cuore. Dopo esser stato attaccato alla vittima in arresto cardiocircolatorio, il DAE è in grado di identificare la fibrillazione ventricolare ed fornire una scarica elettrica che azzera il muscolo cardiaco e ne sospende l’aritmia. Ogni minuto che passa dall’inizio dell’arresto cardiaco diminuisce di circa il 10% le possibilità di successo della scarica elettrica, e successivamente ai dieci minuti dall’inizio dell’arresto cardiaco i danni subiti livello cerebrale potrebbero divenire inarrestabili; la precoce esecuzione delle manovre di rianimazione cardiopolmonare serve a dilazionare questo momento.

Riferimenti normativi

Quali sono i riferimenti normativi a cui bisogna far riferimento anche considerato che, nelle scuole, si pratica attività sportiva?

  • L. 3 aprile 2001, n. 120 “Utilizzo dei defibrillatori semiautomatici in ambiente extra ospedaliero”;
  • Accordo della Conferenza Stato Regioni del 27 aprile 2003 recante “Linee guida per il rilascio dell’autorizzazione all’utilizzo extraospedaliero dei defibrillatori semi automatici”;
  • Decreto del ministero della salute 18 marzo 2011 “Determinazione dei criteri e della modalità di diffusione dei defibrillatori automatici esterni di cui all’art. 2, comma 46, della l. n. 191/2009;
  • art. 7, comma 11 del D.L 13 settembre 2012, n. 158 rubricato: “Disposizioni urgenti per promuovere lo sviluppo del paese mediante un più alto livello di tutela della salute”;
  • Decreto del ministero della salute 24 aprile 2013 “Disciplina della certificazione dell’attività sportiva non agonistica e amatoriale e linee guida sulla dotazione e l’utilizzo di defibrillatori semiautomatici e di eventuali altri dispositivi salvavita”
  • All. “E”: Linee Guida sulla dotazione e l’utilizzo di defibrillatori semiautomatici e di eventuali altri dispositivi salvavita.
  • Decreto 11 gennaio 2016 del Ministro della Salute, adottato di concerto con il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri, di modifica del decreto 24 aprile 2013 nel senso del differimento del termine previsto, gennaio 2016, di sei (6) mesi (luglio 2016) per il settore sportivo dilettantistico.

Come funziona il DAE?

Lo strumento è molto facile da utilizzare in quanto è la macchina stessa che, per il tramite di una voce elettronica, guida passo per passo l’operatore. Il DAE stabilisce se è necessario erogare la scarica elettrica e consiglia con messaggi vocali le seguenti regole di intervento sulla vittima.

Importante è la formazione all’uso del DAE

Il defibrillatore semiautomatico è “un dispositivo medico che può essere utilizzato sia in strutture sanitarie sia in qualunque altro tipo di strutture, fisse o mobili, stabili o temporanee” come ad esempio le scuole, le palestre scolastiche, i laboratori scientifici della scuola.

La formazione ha l’obiettivo di “permettere il funzionamento, in tutta sicurezza, del defibrillatore semiautomatico, per assicurare l’intervento sulle persone vittime di un arresto cardiocircolatorio. L’operatore che dà lo shock elettrico con il defibrillatore semiautomatico è responsabile, non della corretta indicazione di somministrazione dello shock che è determinato dall’apparecchio, ma della attuazione di questo movimento in condizioni di sicurezza per lo stesso e per tutte le persone presenti intorno al paziente”.

Quando parliamo di “Arresto Cardio Circolatorio” (ACC)

L’Arresto Cardiocircolatorio (ACC) è una condizione nella quale il cuore interrompe le proprie funzioni, solitamente in modo improvviso, senza esser anticipato da alcun sintomo o segno premonitore, causando la morte del soggetto che ne è colpito.

È dimostrato che in caso di arresto cardiaco inaspettato un intervento di primo soccorso, tempestivo e adeguato, contribuisce, a salvare fino al 30% in più delle persone colpite. In modo peculiare, è provato che la maggiore determinante per la sopravvivenza è rappresentata dalle compressioni toraciche esterne (il cosiddetto massaggio cardiaco alternato alla respirazione bocca a bocca) applicate il prima possibile anche da parte di personale che non necessariamente deve essere sanitario.

A questo primo e importantissimo processo deve seguire, in tempi molto ravvicinati, la utilizzabilità di un Defibrillatore Semiautomatico Esterno (DAE) che permette anche a personale non sanitario di fornire una scarica elettrica dosata in grado, in specificate situazioni, di far riprendere, velocemente, un’attività cardiaca di tipo spontaneo. L’intervento di soccorso avanzato del sistema di emergenza 118 definisce in maniera assolutamente completa la catena della sopravvivenza. Per tutte queste ragioni necessita che le tecniche di primo soccorso divengano un bagaglio di conoscenza comune e diffusa, che sia velocemente utilizzabile un DAE e che sia presente nella scuola, solitamente in un luogo accessibile prontamente.

Decreto Balduzzi

Attualmente non sussiste un obbligo di legge in ordine all’acquisto di dispositivi DAE (anche se un DDL prevede che lo diventi entro il 2025…speriamo davvero). In realtà solamente le associazioni sportive sono obbligate a possederne uno o più di uno. Ciò nonostante le scuole farebbero bene a possedere dei dispositivi DAE da destinarsi alla fruizione di tutta la comunità scolastica; proprio sulla consapevolezza che solo un intervento tempestivo addizionato a una defibrillazione velocissima e pronta di fatto diminuisce la probabilità di morte istantanea, tenuto conto che l’arresto cardiaco in assenza di patologie note è una possibilità bastantemente usuale che può colpire giovani e adulti (oltre che anziani), sportivi e non, nella stessa maniera.

REGOLAMENTO DAE A SCUOLA

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