La preside scrive circolare agli studenti sul fascismo, Valditara: “Parole inappropriate”. Studenti e colleghi la difendono, opposizione chiede le dimissioni del ministro

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La dirigente scolastica Annalisa Savino ha inviato una circolare ai suoi studenti del Liceo Scientifico Da Vinci di Firenze, in seguito al pestaggio fascista avvenuto davanti al Liceo Classico Michelangiolo.

La lettera è diventata virale sui social network e ha ottenuto una vasta risonanza, salutata da molti come una “lezione di antifascismo” ma anche criticata per le “omissioni sul terrorismo rosso”.

La preside chiarisce in un’intervista a La Repubblica. Quando le è stato chiesto cosa l’avesse spinta a scrivere la lettera che è diventata virale, la preside Savino ha risposto: “Spesso scrivo e parlo con gli studenti. Era il mio dovere di dare loro un esempio e di essere coerente con le richieste di coerenza che i giovani fanno al mondo adulto e alle istituzioni. Non potevo lasciare gli studenti da soli in questa loro reazione. Sono andati alla manifestazione e trovo che il silenzio sia più sorprendente delle parole di fronte a fatti come questi. Ho visto tratti del conflitto politico degli anni Settanta e reminiscenze di squadrismo del Ventennio nel pestaggio al Michelangiolo”.

Quando, invece, le è stato chiesto cosa l’avesse colpita di questa vicenda, la dirigente scolastica ha risposto: “L’episodio mi ha colpito come cittadina, come preside e come madre. Sono indignata per ciò che è accaduto e impaurita dalle scene che ho visto. Ho molta fiducia in molti studenti che non sono indifferenti e reagiscono in modo appropriato”.

Infine, quando le è stato chiesto se si aspettava la risonanza mediatica e i commenti positivi e negativi che le sue parole hanno ricevuto, la Preside ha risposto: “No. Se le scuole lavorano regolarmente sulla memoria, la storia, la resistenza, la costituzione e il valore della diversità, perché sorprendermi delle mie parole e non del silenzio rispetto al pestaggio selvaggio di studenti per motivi politici? Siamo in una scuola e abbiamo una cultura sufficiente per chiamare le cose con il loro nome. Il fatto che siano le mie parole a creare scalpore dovrebbe farci riflettere”.

La lettera integrale della dirigente scolastica

Cari studenti, in merito a quanto accaduto lo scorso sabato davanti al Liceo Michelangiolo di Firenze, al dibattito, alle reazioni e alle omesse reazioni, ritengo che ognuno di voi abbia già una sua opinione, riflettuta e immaginata da sé, considerato che l’episodio coinvolge vostri coetanei e si è svolto davanti a una scuola superiore, come lo è la vostra. Non vi tedio dunque, ma mi preme ricordarvi solo due cose. 

Il fascismo in Italia non è nato con le grandi adunate da migliaia di persone. È nato ai bordi di un marciapiede qualunque, con la vittima di un pestaggio per motivi politici che è stata lasciata a sé stessa da passanti indifferenti. ‘Odio gli indifferenti’ – diceva un grande italiano, Antonio Gramsci, che i fascisti chiusero in un carcere fino alla morte, impauriti come conigli dalla forza delle sue idee. 

Inoltre, siate consapevoli che è in momenti come questi che, nella storia, i totalitarismi hanno preso piede e fondato le loro fortune, rovinando quelle di intere generazioni. Nei periodi di incertezza, di sfiducia collettiva nelle istituzioni, di sguardo ripiegato dentro al proprio recinto, abbiamo tutti bisogno di avere fiducia nel futuro e di aprirci al mondo, condannando sempre la violenza e la prepotenza. Chi decanta il valore delle frontiere, chi onora il sangue degli avi in contrapposizione ai diversi, continuando ad alzare muri, va lasciato solo, chiamato con il suo nome, combattuto con le idee e con la cultura. Senza illudersi che questo disgustoso rigurgito passi da sé. Lo pensavano anche tanti italiani per bene cento anni fa ma non è andata così”. 

Valditara: “Parole inappropriate”

Sull’argomento è intervenuto il Ministro dell’Istruzione e del Merito, durante un’intervista a Mattino 5. Valditara ha dichiarato che la lettera inviata dalla preside è del tutto inappropriata e gli dispiace averla letta: “È una lettera del tutto impropria, mi è dispiaciuto leggerla, non compete a una preside lanciare messaggi di questo tipo e il contenuto non ha nulla a che vedere con la realtà

Non è competenza di una preside inviare messaggi di questo tipo e il contenuto non ha nulla a che fare con la realtà, continua il ministro. In Italia non c’è alcuna deriva violenta e autoritaria e non c’è alcun pericolo fascista: “Difendere le frontiere non ha nulla a che vedere con il nazismo”.

“Queste iniziative sono strumentali e rappresentano una politicizzazione che spera non abbia più posto nelle scuole. Se questo atteggiamento dovesse persistere, valuterò se sarà necessario prendere misure”, ha aggiunto il ministro.

All’esponente del governo sono giunte minacce di morte via social. “Personalmente non mi preoccupano le minacce, ma ritengo che si stia creando un brutto clima, e quindi penso occorra abbassare i toni della polemica. Ho lanciato la sfida di un nuovo patto repubblicano che presuppone un nuovo dialogo e non la contrapposizione. Mi aspetto dall’opposizione solidarietà a seguito di queste deliranti minace. Solidarietà che ad oggi non mi è arrivata”. 

La preside ha affidato ad una collega poche righe diffuse tra i giornalisti fuori dalla scuola. “La dirigente ringrazia ma non ha intenzione di aggiungere niente altro al messaggio della comunicazione e a quanto già rilasciato ad alcuni giornali ieri – si legge –Il messaggio era rivolto agli studenti della nostra scuola, a cui si deve dedicare attenzione ogni giorno, e a loro è arrivato,  forte e chiaro. Come dirigente scolastica vuole evitare di alimentare ancora la già grande sovraesposizione mediatica a proposito di questioni che seppur attinenti alla scuola e al  suo ruolo nella società,  tuttavia diventano facile oggetto di polemica e strumentalizzazione”.

Immediata la solidarietà dei colleghi a scuola. “Se saranno presi provvedimenti verso la preside, seguiremo tutti lei, chiederemo tutti il trasferimento”, dice un’insegnante.

Il comitato “Priorità alla scuola” composto da genitori e insegnanti, ha lanciato una raccolta firme intitolata “Sosteniamo la preside Annalisa Savino, minacciata dal ministro Valditara”. Poco tempo dopo la pubblicazione della petizione online, le firme raccolte erano già circa 3.000. Nel testo della petizione, si sottolinea l’assurdità delle minacce espresse dal ministro Valditara nei confronti della preside Annalisa Savino, che è stata elogiata dal comitato per il messaggio che ha inviato a studenti e famiglie dopo l’episodio accaduto davanti al liceo Michelangiolo di Firenze. Il comitato evidenzia inoltre l’inadeguatezza del ministro e del governo in carica, che non hanno espresso alcuna preoccupazione riguardo all’agguato fascista accaduto davanti a una scuola pubblica, ma hanno invece condannato la lettera della preside Savino.

M5s attacca il ministro: “Parole incredibili”

Gli esponenti del Movimento 5 Stelle nella Commissione Istruzione di Camera e Senato hanno dichiarato che è incredibile che il Ministro dell’Istruzione, invece di condannare con fermezza l’aggressione fascista e squadrista da parte di componenti di Azione Studentesca, vicini a Fratelli d’Italia, e invece di esprimere solidarietà verso gli studenti aggrediti, si sia scagliato contro la preside del liceo Michelangelo per la lettera inviata agli studenti e alle loro famiglie.

Rimarca Barbara Floridia, capogruppo del Movimento 5 Stelle in Senato: “Accusare di politicizzazione la preside del liceo Michelangelo di Firenze per la sua lettera così accorata, e dal grande valore civile, qualifica il ministro dell’istruzione Valditara. Quello dell’antifascismo dovrebbe essere un valore condiviso, tanto più all’interno delle nostre scuole e tanto più a seguito dell’aggressione squadrista avvenuta ad opera di azione studentesca, vicina a Fratelli d’Italia. Il fatto che Valditara non condanni le violenze ma annunci azioni nei confronti della preside è intollerabile. Mai come oggi Valditara dovrebbe solo vergognarsi”.

Bonaccini: “Valditara inadeguato al ruolo”

“Difendere la scuola e l’istruzione pubblica sarà una nostra ossessione: sapere e conoscenza sono strumenti essenziali per ridurre le diseguaglianze sociali, economiche e di genere oggi troppo presenti nel nostro Paese”. Così Stefano Bonaccini, candidato segretario del Pd e presidente della Regione Emilia Romagna, che oggi a Milano ha incontrato una rappresentanza di insegnanti, presidi e operatori scolastici. Un confronto per ascoltare direttamente da chi la vive quotidianamente ‘come sta’ la scuola italiana e raccogliere contributi riguardo agli interventi necessari per migliorarla e renderla alla pari del resto d’Europa.

Frassinetti: “Assurdo attaccare Valditara”

“Trovo assurdo che l’opposizione critichi in modo così scomposto il Ministro Valditara per avere espresso un parere sulla lettera della docente. Mi sembra che l’opposizione voglia solo rendere il clima sempre più incandescente guardandosi bene, invece, dal condannare i cori incresciosi, inneggianti alle Foibe e a Tito, dei partecipanti al corteo organizzato due giorni fa da collettivi di estrema sinistra”, questo quanto dichiara Paola Frassinetti Sottosegretario all’Istruzione ed al Merito.

Marti: “No alla propaganda a scuola”

“Esprimendo ancora massima solidarietà al ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara, mi preme puntualizzare che la scuola non è e non deve essere un luogo di propaganda politica. La lettera della preside del liceo di Firenze, Annalisa Savino, è palesemente strumentale: non è suo compito lanciare messaggi del genere che, oltretutto, sono distanti dalla realtà. È ridicolo pensare che oggi ci sia il rischio di un ritorno del fascismo e, oltremodo, indigna e preoccupa che, chi ricopre un ruolo di responsabilità in ambito scolastico, utilizzi la sua funzione per pura propaganda politica”. Così, in una nota, il senatore della Lega Roberto Marti, presidente della commissione Cultura a Palazzo Madama.

Sasso: “Non esiste nessun pericolo fascismo”

“In Italia non esiste nessun pericolo fascismo, nessuna deriva autoritaria. A nome della Lega e del centrodestra esprimo solidarietà alle vittime di una delle tante scazzottate che accadono a volte per futili motivi a volte per motivi politici. Di fronte alle innumerevoli aggressioni che i militanti della Lega e di Fratelli d’Italia subiscono con cadenza quasi settimanale io non ho mai sentito nessun dirigente scolastico vergare una missiva una che spieghi i pericoli di una deriva comunista leninista stalinista”. Lo ha detto, intervenendo in Aula a Montecitorio, il deputato della Lega Rossano Sasso

E ancora: “La preside militante del Pd non abbia nulla da temere. Dovete mettervi in testa che non si può fare più politica nelle nostre scuole!”, ha urlato l’esponente politico.

Fratoianni: “Parole non degne di un ministro”

“Qualcuno dovrebbe spiegare a Valditara che è un ministro della Repubblica italiana e non di quelle del passato, e quando un dirigente scolastico o un docente si richiama alla Costituzione antifascista fa onore al nostro Paese e al suo ruolo di educatore“. Lo afferma il segretario nazionale di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni, parlamentare dell’Alleanza Verdi Sinistra replicando alle parole del titolare protempore di Viale Trastevere.
“Ai professori e alle professoresse che difendono i valori costituzionali – prosegue il leader di SI – e difendono i loro studenti dalle aggressioni fasciste va tutta la nostra stima e solidarietà. Il ministro non sa che farsene della lettera della dirigente scolastica del liceo Leonardo di Firenze? Di un liquidatore della scuola pubblica come lui – conclude Fratoianni – il nostro Paese e il mondo della scuola non sanno che farsene”.

Bonelli: “Valutiamo richiesta di sfiducia”

Opposizioni unite nel chiedere la sfiducia del ministro Valditara? “Abbiamo chiesto che Valditara venga in Aula perché non è la prima volta che fa affermazioni indecenti: la prima è stata quella sull’umiliazione come metodo di studio; l’altra quella di differenziare gli stipendi come se gli insegnanti del sud avessero meno valore di quelli del nord; poi quest’ultima, inaccettabile, nei confronti della preside che ha svolto una funzione importante ricordando ai giovani che la violenza, in questo caso la violenza fascista, va respinta. Perché la nostra è una repubblica antifascista, se lo ricordi il ministro Valditara che esprimendosi contro la preside si è espresso anche contro la Costituzione. Quindi, noi abbiamo chiesto al ministro di venire in Aula a informare, e rispetto alla sua informativa valuteremo, ma sono convinto che le opposizioni, anche visti tutti gli interventi che ci sono stati, siano unite”. Così Angelo Bonelli, co-portavoce di Europa Verde e deputato dell’Alleanza Verdi-Sinistra, parlando con i giornalisti in piazza Montecitorio.

“La nostra solidarietà alla preside Annalisa Savino che ha fatto una lettera che si richiama ai principi della nostra costituzione. Se provvedimenti devono essere presi, questi vanno presi nei confronti di un ministro, Valditara, che deve dimettersi”.

L’Anpi: “Inaccettabile, clima di intolleranza autoritaria”

“La lettera della preside del liceo di Firenze Annalisa Savino è un esempio di sensibilità civile e di pedagogia repubblicana. L’attacco del ministro Valditara contro di lei è inaccettabile. La velata minaccia di future misure disciplinari è la spia del clima di autoritaria intolleranza che questo governo sta promuovendo e diffondendo alzando il clima di tensione nel Paese. Va riconosciuta senza dubbio al ministro solidarietà per le minacce ricevute. Ma il suo rumorosissimo silenzio davanti all’aggressione subita dagli studenti di Firenze è una prova di parzialità francamente sconcertante da parte di un ministro della repubblica antifascista”, lo scrive Gianfranco Pagliarulo, presidente nazionale dell’Anpi.

Azione: “Il ministro sostenga gli insegnanti, invece di offenderli”

“Sorprende il fastidio che il ministro Valditara lascia trasparire con le sue parole di censura verso la condivisibile iniziativa di una preside di Firenze”. Così Matteo Richetti, capogruppo di Azione-Italia Viva alla Camera dei Deputati. “Se in Italia non esiste un immediato pericolo fascista, lo si deve anche alla responsabilità quotidiana di tanti docenti che lavorano per una scuola democratica e pluralista, e che un ministro dovrebbe sostenere ed incoraggiare, anziché offendere e sminuire”.

I sindacati: “Solidarietà alla dirigente”

“Le affermazioni del ministro, addirittura con ventilati interventi disciplinari, rischiano di avvalorare una lettura dei fatti per cui lo scritto di una preside diventa più grave dei pugni e dei calci inferti ai ragazzi da un gruppo dichiaratamente neofascista. Non serve che le istituzioni siano in pericolo per sottolineare la gravità di comportamenti indegni del vivere civile e in sé pericolosi per la democrazia: denunciarli e contrastarli è comunque e sempre, per la scuola, un preciso dovere che attiene alla sua missione educativa”. Così Ivana Barbacci, segretaria generale CISL Scuola

“Solidarietà nei riguardi della dirigente scolastica, senso di incredulità e indignazione sia per le dichiarazioni, sia per le sanzioni disciplinari annunciate nei suoi riguardi dal Ministro Valditara. La scuola non è e non può essere terreno di scontro. Va tenuta fuori anche dalle strumentalizzazioni politiche”. Lo afferma Giuseppe D’Aprile, Segretario generale della Uil Scuola Rua.

“Al centro del dibattito nazionale torni l’attenzione al ruolo che la Costituzione assegna alle istituzioni educative. Andis auspica che al centro del dibattito nazionale torni l’attenzione al ruolo che la Costituzione assegna alle istituzioni educative, ovvero quello di favorire la crescita completa ed equilibrata di persone, libere, autonome e democratiche”, spiega Andis, associazione nazionale di dirigenti scolastici.

“A mio giudizio si tratta di libertà di espressione. Essendo la scuola vicina al luogo dove si sono verificati i fatti e magari la scolaresca era rimasta scossa, se la preside ha sentito l’esigenza” di scrivere agli studenti “io non mi sento di censurarla”. Lo afferma a ‘Rai news 24’, il presidente di Anp Antonello Giannelli sulla polemica per la lettera della preside di Firenze agli studenti e le parole del ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara.

Gli studenti: “Vogliamo le dimissioni”

Parole forti anche dagli studenti: “È una dichiarazione di una gravità inaudita. È grave perché attacca direttamente la legittima, oltre che corretta, dichiarazione di una dirigente. – dichiara Paolo Notarnicola, coordinatore della Rete degli Studenti Medi – È grave perché fa propri i riferimenti ideali di una Destra nazionalista ed apertamente reazionaria. È grave, soprattutto, perché il Ministro Valditara ha preferito esprimersi sulla lettera di una preside piuttosto che condannare la violenza squadrista che a Firenze si è consumata.” Sui fatti del Michelangiolo non è stata ancora spesa una parola, né da parte di Valditara né da parte di nessuno degli esponenti di governo. Un silenzio che puzza, se non di collusione, quantomeno di omertà. Tutto questo non può essere accettato. “Chiediamo – continua Notarnicola- le dimissioni immediate del Ministro Valditara: perché è inaccettabile che non ci sia stata alcuna dichiarazione di condanna da parte del Ministro sull’aggressione fascista di pochi giorni fa; perché non si può pretendere di governare il mondo della Scuola a colpi di dichiarazioni autoritarie e colpevolizzanti; perché il confronto con gli studenti viene negato in ogni spazio. Adesso basta: Valditara dimettiti!”

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