La Preside di Caivano: qui servono i docenti migliori

di Elisabetta Tonni
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Ha toccato anche il tema dell’abbandono scolastico, il documentario di Domenico Iannacone dal titolo “Come figli miei” dedicato ai problemi della scuola, con cui ha preso il via il programma “I dieci comandamenti” in onda sabato alle 21 e 40 su Rai Tre.

Nella scuola di Caivano, un centro abitato a poca distanza da Napoli, c’è però una dirigente scolastica che sta facendo della buona scuola con i fatti la sua ragione di vita. Lei non si dà pace del fatto che i ragazzi non comprendano l’importanza dello studio come strumento di crescita ed emancipazione da un contesto di degrado.

A rimarcare l’importanza del lavoro svolto in quella scuola è stato anche il Sussidiario.net, con un articolo dedicato al documentario di Iannacone, tutto incentrato sulle parole della Preside.

Dei 790 studenti iscritti all’alberghiero, meno della metà frequentavano regolarmente le lezioni. Da allora su 380 effettivi se ne sono andati circa 90.  “Non vengono più – dice la Dirigente scolastica a Iannacone – ed è il mio grande dolore, perché la sfida qui è portarli davvero dentro le classi“.

Nel territorio preso in considerazione, le organizzazioni  criminali esercitano su molti giovani un potere di attrazione molto forte e hanno gioco facile sul far cambiare rotta agli studenti.

Esco subito, comincio a girare per i bar, vado a cercarli, a chiamarli uno per uno, vado loro incontro quando li vedo in fondo al marciapiede” dice, aggiungendo che “Poi una volta che suona la campanella e i ragazzi sono dentro, l’ansia mi passa e sono certa di poter fare qualcosa per loro. Cerco di far capire che ogni azione ha una conseguenza: arrivi in ritardo, chiamo la famiglia, non hai consegnato il cellulare, veniamo a chiedertelo“. 

Poi la Preside riflette sul corpo docente. Vorrebbe poter scegliere gli insegnanti migliori e soprattutto quelli più adatti a a lavorare in quel particolare contesto. “Arrivano persone che non riescono a reggere questo ambiente – riconosce la Preside – e non vedono l’ora di andarsene“.

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