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La pensione con 41 anni e 10 mesi di contributi richiede un minimo di età?

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La pensione anticipata ordinaria prevista dalla Legge Fornero non prevede un’età minima di accesso ma solo il raggiungimento dei contributi richiesti.

Come abbiamo già anticipato, tranquillizzando altri lettori, nonostante le modifiche che la Legge di Bilancio apporta in ambito previdenziale, la Legge Fornero rimarrà inalterata e si potrà, quindi, continuare ad andare in pensione di vecchiaia a 67 anni con 20 anni di contributi e in pensione anticipata con 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi per le donne.

Rispondiamo ad una nostra lettrice che ci scrive per chiedere:

Buona sera sono operaia io raggiungo i 41 anni e 10 mesi di anni lavorati quando ho 57 anni ,vorrei sapere se posso andare in pensione ho devo avere 60 anni di età. Ho iniziato a lavorare a 15 anni grazie .

Pensione senza limite di età?

La pensione anticipata ordinaria prevista dalla Legge Fornero, quella che richiede per le donne 41 anni e 10 mesi di contributi e per gli uomini un anno di contribuzione in più, non prevede limiti di età. SI può accedere, quindi, tranquillamente e senza penalizzazione alcuna, nel momento che raggiunge il requisito contributivo richiesto.

Ovviamente per chi accede al pensionamento in età troppo giovane per il calcolo della quota contributiva della pensione viene applicato il coefficiente di trasformazione riferito all’età che, sicuramente a 57 anni è molto meno conveniente che a 67 anni. Ma questa è l’unica penalizzazione prevista dalla misura.

Non deve assolutamente, se non vuole, attendere i 60 anni per andare in pensione. Fermo restando che una volta liquidata la pensione, se lo desidera può ricominciare a lavorare e a versare altra contribuzione che potrebbe servirle, in futuro per chiedere un supplemento di pensione. Ovvero una integrazione alla pensione che già percepisce. E questo senza che la pensione spettante che le viene erogata mese per mese venga in nessun modo decurtata perchè svolge attività lavorativa.

Ovviamente se intende continuare a lavorare per lo stesso datore di lavoro il mio consiglio è quello di rimandare la pensione per fare in modo che venga calcolata con un coefficiente di trasformazione riferito ad un età maggiore e, quindi, per lei più conveniente. Ma nulla la obbliga a farlo.

 

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