La parola precario ancora esiste: quest’anno fino a 150 mila supplenze

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Lo aveva detto poco più di mese fa, alla vigilia dell’inizio delle lezioni. Ma alla fine Bianchi dovrà ammettere che la parola precario ancora esiste. Eccome: quest’anno si arriverà a circa 150 mila supplenze.

Infatti, Patrizio Bianchi, rispondendo al Workshop Ambrosetti, aveva detto: “Abbiamo agito sulle persone. Avete notato che sui giornali è scomparsa la parola precario? Negli anni scorsi si parla sempre della situazione in questo periodo. Il motivo? Perché abbiamo fatto i concorsi, nemmeno una sanatoria. Concorsi fatti dai governi precedenti e noi li abbiamo realizzati. L’impegno del premier Draghi di fare in modo che tutti gli insegnanti siano in cattedra il primo giorno di scuola si è realizzato”.

Una dichiarazione che in effetti ha fatto discutere in quei giorni. E che oggi, a distanza di tempo, però, rispolveriamo soprattutto per mettere in risalto i tanti precari che in questi giorni ci segnalano le loro situazioni, i loro disagi.

Senza contare che in molte province ancora negli ultimi giorni si registrano problemi con le nomine da GPS, che hanno caratterizzato questo primo mese di scuola.

Le scuole di Roma e provincia sono allo sfinimento, con conseguente danno didattico e formativo per gli alunni. Le segreterie continuano a convocare personale Ata e docenti che non si trovano o in caso rispondano lasciano spesso il posto dopo pochi giorni. Le scuole stanno chiamando docenti non abilitati tramite le messe a disposizione, per matematica non si trova nessuno“, scrive ad esempio pochi giorni fa Cristina Costarelli, dirigente scolastico del Liceo Newton di Roma.

150 mila supplenze

Secondo le stime del sindacato Flc Cgil, alla fine le supplenze nell’anno scolastico 2021/2022. Partendo dalle 112.473 cattedre autorizzate per le immissioni in ruolo, si è arrivati a 59.425 nomine effettuate, di cui 12.480 nomine da GPS prima fascia ed elenco aggiuntivo in base all’art. 59 comma 4 del DL 73/2021. Le supplenze al 31 agosto 2022 sono quindi 53.048.

Le supplenze al 30 giugno 2022, secondo quanto riferisce la FLCGIL, sono 80mila comprensive di supplenze in organico di fatto, posti in deroga su sostegno e contratti COVID.

Va precisata subito una cosa, anche se banale: era impensabile sanare una situazione del genere, che si trascina da anni, in una sola estate. E questo lo stesso Bianchi lo aveva evidenziato sin dall’inizio della sua avventura come ministro. Diciamo che, rispetto allo scorso anno, ci sono stati dei passi avanti.

Forse, come hanno sottolineato i sindacati, c’erano le possibilità di fare di più in termini di stabilizzazione: l’assunzione straordinaria da GPS, solo per la prima fascia, era già in partenza una buona soluzione ma solo in parte: immettere in ruolo precari storici abilitati numericamente non poteva fornire un valido supporto per abbattere la supplentite. Secondo le organizzazioni sindacali e alcune forze politiche come la Lega, sarebbe stato necessario assumere anche i precari dalla seconda fascia GPS, che in molti casi non hanno potuto ottenere una abilitazione non per colpa loro ma per l’assenza di percorsi abilitanti, che mancano da 8 anni.

Il nuovo concorso straordinario

Adesso gli occhi dei precari sono puntati sul prossimo concorso straordinario, che come prevede il decreto sostegni bis, dovrà essere bandito entro dicembre.

Nel DL 73/2021 è prevista infatti una nuova procedura concorsuale straordianria per l’attribuzione dei posti residui dalle assunzioni del 2021/22, avendo cura di accantonare i posti per i concorsi ordinari (infanzia primaria e secondaria) del 2020 ancora da svolgere.

I numeri stimati di posti messi a bando dovrebbero aggirarsi fra i 10 – 15mila. Non sappiamo ancora quali classi di concorso saranno coinvolte, ma è facile pensare che il numero maggiore di posti riguardi il sostegno mentre poche speranze ci sono per infanzia e primaria nelle regioni meridionali.

Il Ministero dell’Istruzione però non ha ancora messo in cantiere il concorso, procedimento indispensabile per poter concludere con successo l’attribuzione dei 112mila posti totali nei due anni scolastici 2021/22 e 2022/23.
Tra l’altro, come ricordato in precedenza, i posti residui dalle assunzioni 2021/22 sono resi indisponibili per le operazioni di mobilità dei docenti di ruolo o per nuove assunzioni, quindi il concorso dovrà svolgersi. Si spera nei tempi indicati dal decreto.

 

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