La nuova truffa che inganna i genitori con un falso sms con il nome del figlio: “Ho il cellulare rotto, mi mandate soldi?”

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La truffa del cellulare rotto non mostra segni di rallentamento, nonostante i numerosi avvertimenti. La polizia delle comunicazioni sta indagando su casi sempre più frequenti in cui gli individui sono tratti in inganno da messaggi che sembrano provenire dai propri figli.

Il metodo di truffa è ormai ben rodato. L’aggancio inizia con un messaggio, apparentemente dal figlio, che informa di un telefono rotto e chiede di essere contattato tramite un link. Da qui, si sviluppa una conversazione che porta alla richiesta di denaro, spesso oltre 600 euro.

Le conversazioni assumono spesso un tono personale e familiare, con il truffatore che impersona il figlio, magari chiedendo denaro attraverso postepay, bonifico o carta di credito. In alcuni casi, la richiesta di contante ha fatto emergere l’inganno, ma in molti altri casi, i genitori hanno perso soldi fidandosi dell’impostore.

Come proteggersi da questa truffa? È importante essere scettici e verificare sempre le richieste di denaro, anche quando sembrano provenire da familiari. Un contatto diretto con il familiare in questione, attraverso un numero noto e verificato, può aiutare a confermare l’autenticità della richiesta.

Inoltre, evitare di cliccare su link sconosciuti e mantenere un’attenta vigilanza sulle richieste di pagamento online può fare la differenza tra cadere vittima della truffa e evitarla.

La prevenzione e l’educazione sono essenziali in questa battaglia contro le truffe online. Mantenere aperti i canali di comunicazione con i familiari e discutere apertamente di queste minacce può essere un primo passo efficace verso la protezione dei propri risparmi e della propria sicurezza finanziaria. In un’era digitale in cui le truffe stanno diventando sempre più sofisticate, l’attenzione e la consapevolezza sono gli strumenti migliori per evitare di diventare la prossima vittima.

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