La “nuova Scuola Digitale”, da problema a opportunità. Corso/Webinar con iscrizione e partecipazione gratuita

di redazione
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Il digitale a Scuola? Davvero un bel dilemma. Gli smartphone e i vari dispositivi come tablet e Pc possono essere utilizzati per una didattica realmente efficace? Rappresentano un supporto per l’apprendimento o creano solo “distrazione e negatività”? Negatività del tipo “atteggiamenti passivi e dipendenze”?

Il dibattito è apertissimo e, sappiamo benissimo, che esistono opposte fazioni che dibattono sui pro e i contro dei dispositivi e della tecnologia in generale nell’ambito della didattica. Spesso osserviamo delle posizioni davvero estremizzate che faticano a trovare punti di dialogo, soprattutto quando il dialogo dovrebbe essere a Scuola.

L’unico dato di fatto, il punto fermo dell’intero dibattito è che “la dimensione digitale” è ormai una realtà indiscutibile e il mondo della Scuola deve essere “addestrato” a sfruttarne i vantaggi e il potenziale.

Negli ultimi anni, le evidenze scientifiche hanno dato risposte importanti ad alcuni luoghi comuni, come ad esempio quello secondo il quale le capacità di lettura e scrittura potevano essere compromesse dal digitale… è stato dimostrato anzi che un uso “equilibrato” delle nuove tecnologie “sostiene e aiuta” competenze di base come quelle della lettura e scrittura.
Le tecnologie permettono una grande velocità e una poderosa fluidità dei processi e, proprio queste caratteristiche intrinseche, possono risultare di “difficile controllo” per il giovane studente… come una macchina super-performante nelle mani di un neo-patentato.

Il ruolo decisivo risulta essere sempre quello del docente, come guida e mediatore , verso un percorso che sappia equilibrare (ed integrare) analogico e digitale. La Scuola non deve perdere la centralità per quanto riguarda il soddisfacimento delle esigenze educative di base. In modo consapevole dei rischi ma anche delle opportunità deve “apprendere” come governare il digitale (e le tecnologie)! E’ ovvio che in questo processo i docenti dovrebbero avere ruoli importanti… centrali… quasi da “registi” dei nuovi scenari didattici ed educativi!

La notizia è che non solo le modalità di comunicazione sono cambiate ma anche le persone, i ragazzi stanno cambiando… e il rischio è di farli allontanare sempre più se non si tenta di “ascoltarli” con competenza e passione a proposito delle “questioni sul digitale”.

Il digitale è una realtà, esiste. Per questo motivo è necessario che i docenti e gli insegnanti lo conoscano per poter guidare in modo più consapevole i ragazzi… senza estremismi… verso un semplicistico uso o verso un negazionismo assoluto.

La Scuola italiana, negli ultimi anni, ha preso atto e coscienza della profonda trasformazione in atto e, con il Piano Nazionale per la Scuola Digitale (PNSD), approvato già nel 2015, ha contribuito seppur tra mille criticità, al “decollo” della dimensione digitale nella Scuola del nostro Paese. Uno degli slogan più famosi di tale proposta progettuale è che : “La “scuola digitale” non è un’altra scuola. È, più concretamente, la sfida dell’innovazione della scuola.”

Con il termine “Scuola digitale” si indica una scuola le cui attività si svolgono sia in ambienti fisici (utilizzando tradizionali strumenti analogici come penne, quaderni, lavagne, libri, banchi), sia in ambienti virtuali (utilizzando strumenti digitali come LIM, computer, tablet, smartphone.

Con la “Scuola digitale”, anche la didattica si trasforma. Parliamo, infatti, di “Didattica digitale” per indicare il processo di insegnamento/apprendimento che si realizza in questo contesto modificando le tradizionali metodologie didattiche basate sulla centralità del docente e sulla “lineare” trasmissione dei contenuti.
Si capisce benissimo come le sole attrezzature tecnologiche, però, non bastano. Il digitale senza formazione dei docenti non serve. E questo deve essere una priorità ben chiara, sia alle Istituzioni che ai docenti. La Nuova Scuola Digitale non è semplicemente “burocrazia” e adempimenti; si tratta di un cambio di prospettiva e di intenti davvero “epocale” che, per essere attuato con risultati concreti nel nostro Paese, ha bisogno del coinvolgimento di tutte le forze e gli attori del “sistema Scuola”.

La partecipazione al webinar/corso è gratuita, si può quindi scegliere se certificare le 25 ore di formazione, al costo di 49 euro, dopo aver visionato l’intero corso, che rimarrà comunque disponibile e fruibile, sempre gratuitamente! Iscriviti gratuitamente

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