La notte bianca di scuola e democrazia

di redazione
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red – Ieri, dalle ore 18.00 alle ore 01.00, si è svolta l’iniziativa organizzata dal Partito Democratico denominata "La notte bianca della scuola e della democrazia". Il motto della manifestazione è stato: Salviamo la scuola per salvare la democrazia. Le manifestazioni sono state organizzate a Torino, Milano, Napoli, Bologna e Roma.

red – Ieri, dalle ore 18.00 alle ore 01.00, si è svolta l’iniziativa organizzata dal Partito Democratico denominata "La notte bianca della scuola e della democrazia". Il motto della manifestazione è stato: Salviamo la scuola per salvare la democrazia. Le manifestazioni sono state organizzate a Torino, Milano, Napoli, Bologna e Roma.

Al centro dei dibattito i precari e i problemi disoccupazioni causati dai tagli del Governo, ma anche il processo breve.

Alla diretta streaming sono intervenuti personaggi come Dacia Maraini, scrittirice, che ha difeso difende la scuola pubblica affermando che su di essa si può solo investire. "La scuola pubblica crea e forma i cittadini di domani e per consentirle di continuare a farlo, è necessario rinnovarla eliminando gli sprechi. In questo modo, gli insegnanti lavoreranno con passione gli studenti risponderanno a questi stimoli riuscendo a scacciare l’apatia con cui qualcuno vuole dipingerli". Vedi il video

Il regista Daniele Luchetti, anche lui, ha lanciato il suo messaggio sostenendo che "attraverso l’insegnamento si impara oltre che si rafforza il legame tra istruzione, mondo della cultura e dello spettacolo. Luchetti avverte della necessità di mettersi a disposizione della scuola, di sostenerla perché importante nodo di scambio culturale". Vedi il video

Non poteva mancare Tullio De Mauro, professore universitario nonché ex Ministro dell’Istruzione durante il Governo Amato, il quale ha affermato che "il funzionamento delle istituzioni democratiche è reso possibile grazie alla conoscenza ed alla cultura. La democrazia senza cultura si ridurrebbe ad un mero rito elettorale. Secondo De Mauro, in questo momento, l’Italia è in deficit non solo per quanto riguarda la qualità della scuola, ma anche sotto l’aspetto quantitativo: pochi laureati, pochi istruiti. Inoltre, gli enti di ricerca stanno lentamente chiudendo. L’Italia è al di sotto della media europea". Vedi il video

Fra gli ospiti intervenuti si annoverano anche il presidente della Regione Emilia Romagna Vasco Errani, lo scrittore Valerio Massimo Manfredi, il pedagogista Franco Frabboni, Sergio Staino, la giornalista Bice Biagi.

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