La necessità di educare gli educatori all’educazione digitale. Lettera

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Inviato da Luigi Mennella – In questa situazione di DAD gli educatori si giocano una fetta importantissima della loro credibilità e del loro ruolo professionale, forse più grande che per tutte le altre figure della scuola.

Ci troviamo in una situazione paragonabile ad un conflitto ma che avrà ripercussioni materiali forse di minor rilievo, ma sociali ed educative di maggior impatto sulle nuove generazioni e meno prevedibili.

I Convitti sono l’istituzione educativa più vecchia del nostro sistema scolastico, quella che è passata attraverso due conflitti, moltissime riforme senza avere una sostanziale modifica alla sua struttura. Pensate ai Convitti costruiti a cavallo delle due guerre poi requisiti nel periodo di conflitto e alla fine di questi ricovero per i minori rimasti soli. Questo oggi non avverrà ed una riflessione è d’obbligo sul ruolo degli educatori, in questo momento in particolare dove la figura del docente ha trovato nella didattica a distanza uno strumento che in quota parte rafforza il suo ruolo sociale.

Il lavoro dell’educatore necessità di prossimità, di vicinanza, quello che questo virus ci ha sostanzialmente tolto e ciò rende inermi gli operatori e può caricare di non senso il loro operato agli occhi dell’opinione pubblica.
Per questo motivo, oggi ancor più di prima gli educatori sono chiamati a dimostrare la loro capacità di adattamento e di risoluzione dei problemi mostrandosi sempre più “prossimi” attraverso quegli strumenti che fino ad ora sono sembrati lontani dal ruolo esclusivamente educativo perché percepiti, erroneamente, tarati su una didattica esclusivamente disciplinare.

La didattica digitale apre scenari educativi fino ad oggi sconosciuti ed inesplorati e chi meglio di questa generazione di educatori composta in modo così eterogeneo da persone di lunga esperienza sul campo ben radicata nel passato e nuovi educatori formatisi nei vari campi della pedagogia, della psicologia, della sociologia, della legislazione ed ancora altri.

Per questo motivo è necessario adesso più di qualsiasi altro momento un laboratorio “open” dove gli educatori siano presenti e diano il loro contributo fatto di esperienza e competenze.

Ed. Luigi Mennella
Convitto Nazionale di Roma
Coordinatore educatori scuola primaria

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