La mobilitazione studentesca viaggia anche sul web

di Lalla
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Unione degli Studenti – Anche sul web si sta diffondendo la protesta studentesca di oggi. Sul sito www.unionedeglistudenti.it si trovano aggiornate in tempo reale le piazze in cui si svolgerà la manifestazione, la piattaforma della manifestazione e il documento "AltraRiforma" che in oltre ottanta pagine contiene le proposte degli studenti raccolte in quattro mesi di assemblee e dibattiti.

Unione degli Studenti – Anche sul web si sta diffondendo la protesta studentesca di oggi. Sul sito www.unionedeglistudenti.it si trovano aggiornate in tempo reale le piazze in cui si svolgerà la manifestazione, la piattaforma della manifestazione e il documento "AltraRiforma" che in oltre ottanta pagine contiene le proposte degli studenti raccolte in quattro mesi di assemblee e dibattiti.

Anche i social network fanno la loro parte. L’evento su facebook lanciato dall’UdS raccoglie ad ora oltre 54.000 adesioni. Sulla pagina del gruppo sono tanti i post lasciati dagli studenti con le adesioni dalle città. Martino scrive "Grazie del gruppo, l’ho saputo soltanto grazie a voi!" e accusa i giornali che preferiscono parlare d’altro; Dado scrive "tutti insieme!!!…per ricordare che noi giovani non siamo solo un numero..siamo il futuro del nostro paese…Fight the power!!!!"

E non mancano i video su you tube. Il video ufficiale dell’Unione degli Studenti se la prende con la meritocrazia della Gelmini che ammette di aver fatto l’esame di abilitazione a Reggio Calabria "perchè a Brescia non si passava".

"Tagliano le cattedre, i laboratori, i finanziamenti. Ci sono cose che non si possono tagliare, per tutto il resto c’è Gelminicard" così recita il video prodotto dall’UdS Trieste .

E Sono tanti gli altri video autoprodotti dagli studenti in questi giorni diffusi in rete, le riprese dei cortei studenteschi, delle assemblee nelle scuole e foto di Gelmini e Tremonti sono i motivi più ricorrenti nei video. E la creatività studentesca si esibirà anche nei cortei di domani, "a Roma, Milano, Torino, Napoli saremo vestiti da carcerati – annunciano gli studenti UdS – perchè la scuola oggi è ormai diventato un carcere".

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