La mobilità dei docenti ha sgretolato le famiglie. Lettera a Renzi

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Caro Matteo,  Chi scrive è una docente precaria dal 2000, anno in cui ha superato il concorso.

A diciotto anni sei giovane, euforica, entusiasta, felice, perché finalmente dopo aver tanto studiato stai raggiungendo un tuo sogno … In realtà quel sogno è arrivato ( dopo sacrifici e altro studio, sempre per essere all’altezza del ruolo scelto) dopo ben 17 anni, questo grazie a lei, lo devo dire ,ma con che criteri???  A che prezzo????Questa è la domanda che mi pongo e che mi pongono i miei figli… Come tutti i docenti che vivono la mia situazione anche io ho dei figli, che come tutti i bambini reclamano la presenza dei genitori, ma questo non è possibile nelle nostre case,grazie a questo piano straordinario studiato a tavolino per dividere le famiglie dal nostro caro governo .  Complimenti Matteo,perché all’ inizio vedere un giovane così combattivo ha fatto pensare che forse qualcosa potesse cambiare, questa barca chiamata Italia forse poteva navigare in acque limpide e calme. E invece… Ci siamo solo illusi. La nostra costituzione nell’ art.  29  e 30 cita così :

La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio.

Il matrimonio è ordinato sull’eguaglianza morale e giuridica dei coniugi, con i limiti stabiliti dalla legge a garanzia dell’unità familiare.

Art. 30.

È dovere e diritto dei genitori mantenere, istruire ed educare i figli …

Questo sono solo due degli articoli che parlano di famiglia, parlano di una famiglia che oggi si sta sgretolando, causa genitori che devono andare lontano da casa km per lavorare, per inseguire un sogno … Ma fino a che punto tutto ciò? Fino a che punto lasciare i figli per un futuro incerto? Incerto… Si questo è quello che oggi vedo! Tante famiglie divise, che nn sanno che strada intraprendere.Non voglio criticare il ruolo di sua moglie a Firenze, come tanti, perché nn cambierebbe la mia situazione, però come lei e la sua consorte penso siate strafelice di vedere crescere i vostri figli, di aiutarli magari nei compiti, di preparargli la cena e tante altre cose del quotidiano , pensi che ci sono tantissimi genitori che vogliono condividere queste piccole grandi cose con i propri figli anche perché il tempo nn riporta indietro nulla.

Io spero che prenda piena coscienza della situazione, delle tante lacrime versate, della disperazione delle madri, della sofferenza dei bambini,…perché quella barca chiamata Italia sta affondando e sopra ci siamo tutti! Con la vita delle persone nn si gioca !

Ins. Di Rauso Maria Grazia

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