La ministra Valeria Fedeli bloccata al Comune di Palermo da assistenti igienico-personale e mamme di studenti disabili

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Slai cobas per il sindacato di classe – Oggi pomeriggio una delegazione di assistenti igienico-personale e alcune mamme di studenti disabili, si è recata presso il Comune di Palermo dove la ministra della Pubblica istruzione, Fedeli,partecipava ad un convegno sulla refezione scolastica.

La ministra Fedeli è stata di fatto bloccata sulle scale del Palazzo al suo arrivo ed ha dovuto ascoltare quello chelavoratrici, lavoratori e mamme avevano da dirle, e cioè l’assurdità di una situazione in cui da gennaio gli studenti disabili non vanno a scuola per mancanza del servizio di trasporto, e la necessità oramai assolutamente urgente di risolvere la questione, anche perché si potrebbe riproporre a inizio anno scolastico, a settembre prossimo.

La ministra ha tenuto a precisare che conosce la questione e che è d’ accordo sul fatto che si deve risolvere e che per questo è già intervenuta con chi di competenza, riferendosi al Presidente della Regione Crocetta, ma dicendo che non pensa di poter fare altro.

Mentre mamme e assistenti a queste parole hanno protestato la rappresentante dello Slai Cobas s.c. ha ricordato alla Fedeli che essendo ministro della pubblica istruzione è invece pienamente responsabile del diritto allo studio di tutti gli studenti e a maggior ragione di quelli disabili e per questo è e deve essere assolutamente competente.

Le è stato ricordato anche che oltre al problema del trasporto c’è quello gravissimo dell’igienico personale che secondo l’interpretazione della legge delega sul sostegnodovrebbe essere scaricato ai collaboratori scolastici: cioè buttare in mezzo alla strada solo in Sicilia 2000 assistenti, dopo 20 anni di servizio, ha denunciato un’assistente con forza, mentre la ministra sentendo questi numeri faceva una faccia sorpresa.

Dopo una serie di battute e precisazioni sulle sue prese di posizione e chiarimento sugli effetti della legge delega (“interpretazione” che la ministra ha smentito, dicendo “non attribuite a me cose che non ho detto” e che non sarebbe così!?) le è stata consegnata direttamente la lettera che il nostro sindacato aveva già spedito via pec al MIUR e le è stato detto che in essa si chiede un incontro con una delegazione a Roma per affrontare le gravi questioni; incontro che la ministra ha dato come possibile.

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